
di Mary L. Trump* (linkiesta.it, 20 febbraio 2026)
Il mio cognome mi è sempre piaciuto. Negli anni Settanta, quando frequentavo i campi estivi di vela, tutti mi chiamavano soltanto Trump. Per me era un motivo di orgoglio, non perché fosse sinonimo di potere e palazzi (anzi, all’epoca la mia famiglia la conoscevano solo a Brooklyn e nel Queens), ma perché in quel suono c’era qualcosa che si confaceva alla me di sei anni, una bambina tosta che non aveva paura di niente.
Continua la lettura di “Sempre troppo e mai abbastanza”: il peso del nome Trump








