Una pagina Instagram inaugurata per documentare episodi di degrado urbano è diventata negli ultimi anni sempre più seguita e influente, fino ad assomigliare a uno strumento di propaganda in Italia per i partiti di destra ed estrema destra internazionali.
di Stefano Pistolini (linkiesta.it, 26 giugno 2026)
Ma quale “bella morte”? Il concetto è fuori discussione, se sei Peter Thiel – l’imprenditore fondatore di PayPal e Palantir, il primo investitore in Facebook e il principale sostenitore di Donald Trump tra gli oligarchi della Silicon Valley – e se hai il terrore di non avere a disposizione abbastanza tempo per cambiare faccia al mondo, secondo le linee-guida che poco alla volta hanno preso forma nella parte posteriore del tuo cervello.
di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 25 giugno 2026)
Uno spettro si aggira per l’America e s’insinua in Europa. Ha un nome cupo ed evocativo: Illuminismo oscuro. È un nuovo modo di pensare la politica, un’ideologia, se preferite, sicuramente collocabile all’estrema destra ma che poco ha a che fare con ciò cui siamo abituati.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 5 giugno 2026)
C’è una foto destinata a essere ricordata. Non perché sia uno scatto di rara fattura, né perché rappresenti un momento di straordinaria importanza per la Storia. Non si tratta del Muro di Berlino che crolla, né di un aereo che si schianta sulle Twin Towers, eppure quella foto è significativa.
di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 8 maggio 2026)
La letteratura di fantascienza degli anni Ottanta era fissata con il futuro. Era quasi sempre un futuro vicino e distopico, con computer, reti informatiche e grandi aziende che prendevano il controllo dei corpi e delle menti degli uomini.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 24 aprile 2026)
Alex Karp non sta bene. Si vede da quello che scrive, ma soprattutto da ciò che fa. Da come gesticola. Da quel ghigno e da quegli occhi spiritati, mentre dice le cose più indigeste del mondo.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)
Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).
Una prevista visita in Italia e una conferenza un po’ misteriosa dell’imprenditore Peter Thiel, uno dei più noti e controversi miliardari della destra statunitense, sta provocando una certa agitazione e ha innescato un’interrogazione parlamentare del centrosinistra riguardo alla possibilità, circolata sui giornali, che potesse incontrare anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni o altri membri del governo.
di Michele Mezza (huffingtonpost.it, 4 gennaio 2026)
La storia si fa nei resort. Da Sharm el-Sheikh, dove furono firmati gli accordi per una pace che non c’è a Gaza, ai saloni di Mar-a-Lago in Florida, da dove è stata monitorata l’irruzione americana a Caracas. Le sedi istituzionali sono il passato.
di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 10 dicembre 2025)
Nel voler distruggere la Ue a favore dei nazionalisti di estrema destra, Elon Musk non è originalissimo. Già Henry Ford, uno dei più importanti imprenditori della Storia, il creatore dell’automobile di massa e, con il suo ingegnere, Frederick W. Taylor, l’inventore delle tecniche di produzione su larga scala, apprezzava i nazional-socialisti, quelli 1.0.