Archivi tag: fascismo

Come Andreotti fece risorgere il cinema italiano

di Massimo Franco (corriere.it, 20 dicembre 2025)

Nei rotocalchi degli anni Cinquanta del secolo scorso ci sono foto ingiallite di un Giulio Andreotti giovane, meno curvo, ma sempre in doppiopetto, magari in smoking bianco, che cammina sottobraccio a qualche celebrità femminile del tempo, o conversa con registi e produttori cinematografici al Lido di Venezia o a Cinecittà. La sua non era una concessione alla mondanità; almeno, non solo.

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L’emblematico doppio volto di Luigi Chiarini

di Mario Sesti (huffingtonpost.it, 15 aprile 2026)

Si può essere stati «l’intellettuale organico e l’organizzatore della propaganda più in vista della cultura cinematografica fascista» e negli anni Sessanta aver diretto la Mostra del Cinema di Venezia facendovi approdare «Pasolini, Olmi, Rosi, Godard, Alexander Kluge, Carmelo Bene, Roman Polański, Agnès Varda, De Seta, Pontecorvo, Truffaut, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Miloš Forman, Arthur Penn e decine di altri registi con particolare attenzione e cura nei confronti degli esordienti e con uno sguardo a tutto campo sul cinema mondiale»?

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La destra italiana e i cantautori, un rapporto complicato

Ph. Luciano Viti / Getty Images

(ilpost.it, 11 agosto 2026)

Nell’ultima settimana il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno fatto parlare di sé a causa della loro passione per due tra i cantautori italiani più amati di sempre, Fabrizio De André e Francesco Guccini.

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La casa natale di Hitler diventa una stazione di polizia

di Marco Marangoni (agi.it, 23 luglio 2026)

La casa natale di Adolf Hitler a Braunau am Inn, in Alta Austria, ai confini con la Germania, è stata riconvertita in stazione di polizia. Oggi la sede del commissariato è stata inaugurata alla presenza del ministro dell’Interno austriaco Gerhard Karner (OeVP).

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Mondiali, potere e “pressing” sugli arbitri

di Alessandro Fulloni (corriere.it, 19 luglio 2026)

Pallone, mondiali e “pressing” dei potenti sugli arbitri? Si comincia ben presto: secondo alcuni storici del calcio, la sintesi dei Mondiali del 1934 vinti dall’Italia sarebbe perfettamente descritta da una foto.

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Becera e immensa: l’arte di regime è sempre importante

Kino Lorber / Everett Collection

di Riccardo Papacci (huffingtonpost.it, 6 luglio 2026)

L’artista deve esporsi politicamente? È possibile separare l’opera dall’artista? È possibile scrivere una poesia dopo Auschwitz? Domande attuali, oggi più che mai.

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«La realtà è in vendita»: intervista a Mark Ruffalo

Ph. Alexi Lubomirski / Variety

di Federico Pontiggia (ilfattoquotidiano.it, 15 luglio 2026)

Mark Ruffalo, quali pericoli ravvisa nell’acquisizione di Warner Bros. da parte di Paramount?

«Moltissimi. C’è l’inevitabile impatto umano della fusione: centinaia di migliaia di lavoratori in tutto il mondo rischiano il posto. Oltre ai rischi tipici delle concentrazioni di questa portata – appunto, licenziamenti di massa, tagli alla spesa produttiva, minore scelta per i consumatori – l’operazione rappresenta una minaccia reale per la democrazia, e non solo negli Stati Uniti. Consegneremo a miliardari che non hanno mai nascosto l’intenzione di usare tali risorse per promuovere le proprie narrazioni politiche la possibilità di farlo su scala globale».

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Arnaud Miranda su Trump e l’Illuminismo oscuro

Ph. Kevin Carter / Getty Images

di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 25 giugno 2026)

Uno spettro si aggira per l’America e s’insinua in Europa. Ha un nome cupo ed evocativo: Illuminismo oscuro. È un nuovo modo di pensare la politica, un’ideologia, se preferite, sicuramente collocabile all’estrema destra ma che poco ha a che fare con ciò cui siamo abituati.

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L’era dei tecno-predatori

Ph. Julia Demaree Nikhinson / Ap

di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 5 giugno 2026)

C’è una foto destinata a essere ricordata. Non perché sia uno scatto di rara fattura, né perché rappresenti un momento di straordinaria importanza per la Storia. Non si tratta del Muro di Berlino che crolla, né di un aereo che si schianta sulle Twin Towers, eppure quella foto è significativa.

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La guerra sul campo da calcio (a parte le fucilate)

di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 18 giugno 2026)

Dobbiamo rendere merito a Donald Trump e al presidente della Fifa, l’ahimè anche italiano Gianni Infantino, di aver mostrato, con questi Mondiali di calcio, che lo sport è solo un altro modo per esaltare la filosofia della forza, quella che magnifica il più ricco e il più potente, e che, come scriveva George Orwell, il calcio è «come la guerra, a parte le fucilate».

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