
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 24 aprile 2026)
Alex Karp non sta bene. Si vede da quello che scrive, ma soprattutto da ciò che fa. Da come gesticola. Da quel ghigno e da quegli occhi spiritati, mentre dice le cose più indigeste del mondo.

(ilpost.it, 11 marzo 2026)
Una prevista visita in Italia e una conferenza un po’ misteriosa dell’imprenditore Peter Thiel, uno dei più noti e controversi miliardari della destra statunitense, sta provocando una certa agitazione e ha innescato un’interrogazione parlamentare del centrosinistra riguardo alla possibilità, circolata sui giornali, che potesse incontrare anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni o altri membri del governo.

di Angela Mauro (huffingtonpost.it, 19 febbraio 2026)
Il 14 febbraio scorso, a Monaco, Marco Rubio ha sottolineato i legami degli Usa con l’Europa, senza arretrare sulla cultura Maga, strumento di battaglia anche anti-europeo per l’amministrazione Trump. Poco dopo, il Segretario di Stato americano volava in Ungheria a fare campagna elettorale per il sovranista Viktor Orbán, il nemico interno delle istituzioni di Bruxelles.
Continua la lettura di Trump contro Ue: il nuovo squarcio atlantico è sul digitale

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 9 gennaio 2026)
Il dibattito sull’Intelligenza Artificiale generativa e sui grandi modelli di linguaggio non si declina al futuro, è già un argomento del presente. Grandi aziende del settore come OpenAI stanno trasformando nel profondo l’economia, la politica, la comunicazione, la quotidianità di ognuno di noi.
Continua la lettura di L’Intelligenza Artificiale rischia di mangiarsi la democrazia

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 3 ottobre 2025)
YouTube non ha mai pagato così bene nessuno dei suoi creator, altro che targa d’oro per il milione di iscritti. In settimana la principale piattaforma mondiale di condivisione video ha strappato un assegno da 24,5 milioni di dollari. Beneficiario: Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti.
Continua la lettura di La resa delle Big Tech all’autoritarismo di Trump
di Valerio Sammarco (cinematografo.it, 6 settembre 2025)
Lo scorso maggio il Festival di Cannes premiava con la Palma d’Oro Jafar Panahi, cineasta dissidente iraniano. La giuria dell’82ª Mostra di Venezia, presieduta dal regista americano Alexander Payne, avrebbe potuto dare un segnale fortissimo, anteponendo l’urgenza, la necessità di un grido come quello portato al Lido da The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, film che ha letteralmente sconvolto la Mostra, alle ragioni del (solo) merito artistico.
Continua la lettura di Venezia 2025: un Leone fuori dalla Storia

(ilpost.it, 1° agosto 2025)
Quando la Marvel reinventò il personaggio del miliardario Tony Stark, protagonista positivo del film Iron Man del 2008, ne fece un signore della tecnologia moderno ispirandosi nell’atteggiamento a Elon Musk, con quel misto di capacità di affascinare e sicurezza al limite dell’arroganza nel parlare. Lo disse Mark Fergus, sceneggiatore del film, anni dopo.
Continua la lettura di I cattivi dei film assomigliano sempre di più ai miliardari della tecnologia

di Andrea Daniele Signorelli (wired.it, 30 giugno 2025)
Affidereste le sorti belliche della vostra nazione a un battaglione di nerd? Molto probabilmente no. Eppure, un piccolo gruppo di ingegneri informatici di primissimo livello provenienti dalla Silicon Valley è stato da poche settimane arruolato come riservista dell’esercito statunitense.
Continua la lettura di La Silicon Valley è pronta ad andare in guerra

di Christian Rocca (linkiesta.it, 17 giugno 2025)
Ieri i figli di Donald Trump hanno lanciato una nuova società telefonica, la Trump Mobile, che offrirà servizi telefonici agli americani per soli 47 dollari al mese, e produrrà uno smartphone dorato, non ancora Made in Usa, ma non si può volere tutto dalla vita. Vedremo, a breve, come la Casa Bianca adatterà la percentuale di dazi al Paese produttore.

di Andrea Cangini (huffingtonpost.it, 19 maggio 2025)
Semplificando, la si potrebbe mettere come segue. La macchina a vapore ha dato vita alla rivoluzione industriale, che ha dato vita alla classe operaia, che ha dato vita all’ideale socialista… con tutto quello che ne è seguito. Il motore a scoppio ha dato vita al movimento futurista, che ha dato nuova vita al nazionalismo, che ha dato vita al regime fascista… con tutto quello che ne è seguito.
Continua la lettura di Tecno-fascismo. Come la rivoluzione digitale demolisce la democrazia