Archivi tag: OpenAI

L’Intelligenza Artificiale rischia di mangiarsi la democrazia

Getty Images

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 9 gennaio 2026)

Il dibattito sull’Intelligenza Artificiale generativa e sui grandi modelli di linguaggio non si declina al futuro, è già un argomento del presente. Grandi aziende del settore come OpenAI stanno trasformando nel profondo l’economia, la politica, la comunicazione, la quotidianità di ognuno di noi.

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L’Intelligenza Artificiale persona dell’anno per “Time”

Ansa

di Alessandra Baldini (ansa.it, 11 dicembre 2025)

L’Intelligenza Artificiale e i suoi architetti sono «nel bene e nel male» la Persona dell’Anno di Time per il 2025. Lo ha annunciato la rivista statunitense che ogni dicembre, dal 1927, individua la personalità o, in rari casi, i concetti che più hanno influenzato la società nell’anno che sta per concludersi.

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ChatGpt può cambiare l’opinione di un elettore su quattro

Ph. Marcel Krijgsman / Epa – Ansa

di Ivan Miralli (corriere.it, 10 dicembre 2025)

ChatGpt, come avrebbe detto Dante Alighieri, “tutto move”: in un certo senso, il popolare chatbot lanciato da OpenAI ormai più di tre anni fa ha riscosso talmente tanto successo e adesioni da arrivare a influenzare, in maniera più o meno implicita, il pensiero critico di milioni e milioni (se non miliardi) di persone.

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La Silicon Valley è pronta ad andare in guerra

Secretary of the Defense of the United States of America via X

di Andrea Daniele Signorelli (wired.it, 30 giugno 2025)

Affidereste le sorti belliche della vostra nazione a un battaglione di nerd? Molto probabilmente no. Eppure, un piccolo gruppo di ingegneri informatici di primissimo livello provenienti dalla Silicon Valley è stato da poche settimane arruolato come riservista dell’esercito statunitense.

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L’AI e lo stile Ghibli stanno diventando un’arma di bullismo per Trump

The White House via X

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 29 marzo 2025)

Vignette e discriminazione: un binomio che, a prima vista, appare come una contraddizione. Eppure, nel corso della Storia, è stato spesso uno degli strumenti più potenti per costruire consenso attorno alle forme più arroganti e oppressive del potere.

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Musk vende X a sé stesso: l’ex Twitter passa a xAI

di Massimo Gaggi (corriere.it, 29 marzo 2025)

Instancabile Musk. Mentre guida il Doge con la scimitarra in mano, licenziando, smantellando pezzi dell’amministrazione federale, sfidando i giudici che cercano di fermare atti che possono configurare abusi di potere, mentre al tempo stesso cerca di tamponare la crisi della sua Tesla e segue le multiformi attività spaziali, civili e militari di SpaceX, l’imprenditore venerdì sera, a mercati chiusi, ha reso noto di aver fuso la sua rete sociale X (ex Twitter) con la start up dell’Intelligenza Artificiale generativa xAI.

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Cenare con Trump a lume di candela

di Leah Feiger – Louise Matsakis – Jake Lahut (wired.it, 8 marzo 2025)

Ci sono persone che pagano milioni di dollari per cenare con il presidente statunitense Donald Trump durante eventi speciali organizzati a Mar-a-Lago, la sua residenza a Palm Beach, in Florida. Secondo fonti che hanno una conoscenza diretta di queste serate, gli imprenditori che vogliono assicurarsi un incontro a tu per tu con il presidente possono farlo a Mar-a-Lago sborsando cinque milioni di dollari.

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Vignetta non pubblicata, disegnatrice del “Washington Post” si dimette

Ann Telnaes

(ilpost.it, 4 gennaio 2025)

Una delle disegnatrici del Washington Post, Ann Telnaes, si è dimessa perché il giornale non ha pubblicato una sua vignetta su Jeff Bezos, tra gli uomini più ricchi del mondo, proprietario di Amazon nonché dello stesso Washington Post. Telnaes, che è una vincitrice del Premio Pulitzer, ha pubblicato sulla sua newsletter personale un bozzetto della vignetta: mostra vari personaggi di spicco delle aziende tecnologiche e dei media statunitensi che s’inginocchiano davanti a Donald Trump.

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L’ascesa della tech right, la nuova contro-élite di Trump

Ph. Gilles Lambert / Unsplash

di Maurizio Stefanini (linkiesta.it, 21 novembre 2024)

La «destra tech» ha preso il potere negli Stati Uniti, ha scritto Le Monde, riprendendo così un’etichetta di tech right su cui da tempo si stavano accumulando segnalazioni. Citando alla rinfusa: il New Statesman ha definito la Silicon Valley «intossicata» da una nuova mania per il quoziente di intelligenza dai risvolti razzisti. Secondo il blogger Noah Smith è logico che chi fa business si orienti a favore di un partito come quello Repubblicano che si presenta come più pro-business.

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Perché i deepfake di Kamala Harris sono fatti così male

Wired Staff

di Will Knight (wired.it, 12 settembre 2024)

Quando la scorsa settimana Elon Musk ha condiviso su X un’immagine che apparentemente ritraeva una Kamala Harris vestita da dittatrice comunista, è stato subito evidente che l’illustrazione era un falso creato dall’Intelligenza Artificiale. La candidata alla presidenza degli Stati Uniti del Partito Democratico – appena uscita da un dibattito decisamente positivo contro il suo avversario Donald Trump – non è comunista, e (per quanto ne sappiamo) nemmeno una cosplayer che s’ispira all’Unione Sovietica.

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