Archivi tag: fact-checking

Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando la comunicazione politica

Ph. Arkadiusz Warguła / iStock.com

di Davide Leo (linkiesta.it, 4 settembre 2026)

La musica de Il padrino suona in sottofondo mentre il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli commenta l’attentato subito dal conduttore di Report Sigfrido Ranucci: «Penso che Ranucci abbia fatto investigazioni che non doveva fare, forse ha messo il naso dove non doveva metterlo».

Continua la lettura di Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando la comunicazione politica →

ChatGpt può cambiare l’opinione di un elettore su quattro

Ph. Marcel Krijgsman / Epa – Ansa

di Ivan Miralli (corriere.it, 10 dicembre 2025)

ChatGpt, come avrebbe detto Dante Alighieri, “tutto move”: in un certo senso, il popolare chatbot lanciato da OpenAI ormai più di tre anni fa ha riscosso talmente tanto successo e adesioni da arrivare a influenzare, in maniera più o meno implicita, il pensiero critico di milioni e milioni (se non miliardi) di persone.

Continua la lettura di ChatGpt può cambiare l’opinione di un elettore su quattro →

L’era oscura della disinformazione generativa

Ph. Dhaval Parmar / Unsplash

di Danilo Broggi (linkiesta.it, 14 gennaio 2025)

«Conosceva mille volte meglio di Winston le condizioni del mondo, il degrado in cui vivevano le masse, le menzogne e le atrocità con le quali il Partito le teneva in quello stato». Così George Orwell, nel suo libro 1984 presenta O’Brien, membro del Partito che detiene il potere, ambigua figura autoritaria e manipolatrice che svolge un ruolo cruciale nella vita del protagonista Winston Smith. Il visionario Orwell nel suo libro, pubblicato nel 1949, ci racconta del maestoso edificio a forma di piramide, sede del ministero della Verità, alto trecento metri e con tremila stanze, risplendente di cemento bianco scintillante.

Continua la lettura di L’era oscura della disinformazione generativa →

Il trumpiano Nile Gardiner all’attacco di Harry e Meghan

AI-generated / workpermit.com

(adnkronos.com, 17 gennaio 2025)

Harry e Meghan stanno abusando dei loro titoli reali per promuovere inappropriate convinzioni «politiche». Lo sostiene Nile Gardiner, direttore del Margaret Thatcher Center for Freedom e Bernard and Barbara Lomas Fellow presso la Heritage Foundation, il quale ha dichiarato al Daily Beast che le critiche dei Sussex alla decisone di Meta di eliminare il fact-checking suoi social media sono una «questione profondamente politica».

Continua la lettura di Il trumpiano Nile Gardiner all’attacco di Harry e Meghan →

La svolta “trumpiana” Zuckerberg

Ph. Jaap Arriens / NurPhoto via Getty Images

di Matteo Flora (wired.it, 13 gennaio 2025)

Negli ultimi anni, Mark Zuckerberg e la sua Meta (ex Facebook) sono stati sinonimo di posizioni progressiste, programmi di inclusione e diversità, e un’adesione — quanto meno di facciata — ai valori dell’Identity Politics. Eppure, nell’arco di poche settimane, abbiamo assistito a un ribaltamento quasi totale delle politiche interne di Meta: dall’abolizione del fact-checking (almeno negli Stati Uniti) al clamoroso taglio dei programmi Dei (Diversity, Equity & Inclusion). Un’inversione di rotta tanto brusca da lasciare interdetti dipendenti, analisti e semplici osservatori.

Continua la lettura di La svolta “trumpiana” Zuckerberg →

Il dibattito sul potere dei giornali dopo la vittoria di Trump

Ph. John Moore / Getty Images

(ilpost.it, 14 novembre 2024)

L’ultima campagna elettorale statunitense e la rielezione alla presidenza di Donald Trump hanno aperto un dibattito nei media americani intorno al fatto che il cosiddetto “potere del giornalismo” non esista più, o almeno sia molto diminuito. Le testate tradizionali, dai grandi quotidiani alle riviste più autorevoli alle maggiori televisioni, avevano tenuto in grande maggioranza posizioni critiche contro Trump o di vera opposizione.

Continua la lettura di Il dibattito sul potere dei giornali dopo la vittoria di Trump →

Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando la politica

di Joe Casini (wired.it, 14 dicembre 2023)

Qualche settimana fa a Bletchley Park, il centro di crittografia del Regno Unito dove Alan Turing, negli anni della Seconda guerra mondiale, decrittò il codice Enigma usato dai nazisti per comunicare, alcuni dei più importanti leader mondiali si sono incontrati all’AI Safety Summit per discutere dei possibili impatti che l’Intelligenza Artificiale avrà sulle nostre società. Anche in quella sede si è sostanzialmente parlato dei due grandi temi che di solito sono ricorrenti nel dibattito sull’AI: l’impatto che questa avrà sui posti di lavoro e se comprometterà i nostri sistemi politici.

Ph. Tolga Akmen / Epa – Bloomberg via Getty Images

Continua la lettura di Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando la politica →

Minneapolis paga influencer per parlare dell’omicidio di George Floyd

(quotidiano.net, 1° marzo 2021)

Il consiglio comunale della città di Minneapolis ha deciso di pagare alcuni influencer per divulgare attraverso le loro piattaforme social “messaggi approvati” nel periodo in cui si svolgerà il processo per l’omicidio dell’afroamericano George Floyd. Una conferma della capacità di alcune personalità dei nuovi media di farsi ascoltare da determinate comunità, capacità maggiore rispetto a quella dei tradizionali mezzi di comunicazione. Ma anche un’iniziativa che sta creando un certo dibattito fra gli attivisti. La morte del 46enne Goerge Floyd, avvenuta il 25 maggio 2020, ha rinnovato l’indignazione che da anni attraversa gli Stati Uniti riguardo la brutalità della polizia, in particolare nei confronti dei cittadini afroamericani. Le foto e le immagini subito circolate sui social network mostravano un poliziotto bianco, Derek Chauvin, utilizzare il proprio ginocchio per immobilizzare a terra Floyd, facendogli pressione sul collo.Minneapolis_influencer_GeorgeFloyd Continua la lettura di Minneapolis paga influencer per parlare dell’omicidio di George Floyd →

È giusto oscurare Trump?

di Stefano Baldolini (huffingtonpost.it, 6 novembre 2020)

Questa notte (italiana) Donald Trump ha detto più volte di aver vinto le elezioni, di aver vinto in Wisconsin, Michigan, Pennsylvania e Georgia, e ha calcato la mano sostenendo “se si contano i voti legali, vinco facilmente. Se si contano i voti illegali, possono provare a rubarci l’elezione”. Nessuna delle cose sostenute, sono, alla prova dei fatti, risultate vere. Il discorso dalla Casa Bianca del presidente uscente e furente è stato interrotto da tre network tv come Abc, Cbs e Nbc, diffuso senza filtri dalla Fox e invece commentato live “come il più disonesto della sua presidenza” dalla Cnn.Trump-Msnbc Continua la lettura di È giusto oscurare Trump? →