Nell’ultima settimana il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno fatto parlare di sé a causa della loro passione per due tra i cantautori italiani più amati di sempre, Fabrizio De André e Francesco Guccini.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 5 giugno 2026)
C’è una foto destinata a essere ricordata. Non perché sia uno scatto di rara fattura, né perché rappresenti un momento di straordinaria importanza per la Storia. Non si tratta del Muro di Berlino che crolla, né di un aereo che si schianta sulle Twin Towers, eppure quella foto è significativa.
di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 maggio 2026)
Con Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore, 2026), Andrea Minuz, autore e docente di Cinema, affronta uno dei concetti più presenti e insieme più logorati del dibattito pubblico italiano: quello di “egemonia culturale”. Un’espressione continuamente evocata eppure sempre più sfuggente, stratificata, usata per descrivere fenomeni anche molto diversi tra loro.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 24 aprile 2026)
Alex Karp non sta bene. Si vede da quello che scrive, ma soprattutto da ciò che fa. Da come gesticola. Da quel ghigno e da quegli occhi spiritati, mentre dice le cose più indigeste del mondo.
Una prevista visita in Italia e una conferenza un po’ misteriosa dell’imprenditore Peter Thiel, uno dei più noti e controversi miliardari della destra statunitense, sta provocando una certa agitazione e ha innescato un’interrogazione parlamentare del centrosinistra riguardo alla possibilità, circolata sui giornali, che potesse incontrare anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni o altri membri del governo.
Nel 1977 l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, il Fronte della Gioventù, organizzò un festival con musica dal vivo, radio libere e dibattiti su temi sociali e politici. In un campo della località Montesarchio, in provincia di Benevento, si radunarono centinaia di giovani di destra (tra cui il futuro sindaco di Roma Gianni Alemanno) dormendo in tenda, parlando di condizione femminile e teatro d’avanguardia e ascoltando band come gli Amici del Vento e la Compagnia dell’Anello. Tra le altre cose i militanti presenti tentarono di formare una grossa croce celtica umana, simbolo che era presente in molte bandiere e striscioni al campo. Questo festival era chiamato “Campo Hobbit”, dal nome delle creature fantastiche inventate dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien, capostipite della narrativa fantasy moderna e autore della conosciutissima saga del Signore degli Anelli, pubblicata tra il 1954 e il 1955.