Archivi tag: egemonia culturale

La destra italiana e i cantautori, un rapporto complicato

Ph. Luciano Viti / Getty Images

(ilpost.it, 11 agosto 2026)

Nell’ultima settimana il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno fatto parlare di sé a causa della loro passione per due tra i cantautori italiani più amati di sempre, Fabrizio De André e Francesco Guccini.

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Becera e immensa: l’arte di regime è sempre importante

Kino Lorber / Everett Collection

di Riccardo Papacci (huffingtonpost.it, 6 luglio 2026)

L’artista deve esporsi politicamente? È possibile separare l’opera dall’artista? È possibile scrivere una poesia dopo Auschwitz? Domande attuali, oggi più che mai.

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L’egemonia, spesso senza cultura

Ph. Jacopo Raule / Getty Images

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 maggio 2026)

Con Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore, 2026), Andrea Minuz, autore e docente di Cinema, affronta uno dei concetti più presenti e insieme più logorati del dibattito pubblico italiano: quello di “egemonia culturale”. Un’espressione continuamente evocata eppure sempre più sfuggente, stratificata, usata per descrivere fenomeni anche molto diversi tra loro.

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Come mai Gramsci piace ai trumpiani

Ph. Giuseppe Lami / Ansa

(ilpost.it, 5 maggio 2025)

Uno degli attivisti conservatori più influenti negli Stati Uniti ha quarant’anni e si chiama Christopher Rufo. Da anni sostiene, in libri e interviste varie, che le correnti di estrema sinistra interne al Partito Democratico abbiano preso il controllo delle istituzioni americane.

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Il grande coming out del 1984

di Giacomo Papi e Francesco Vezzoli (ilpost.it, 28 dicembre 2024)

Questo testo nasce da una lunga conversazione. I virgolettati sono da attribuire a Vezzoli, il resto a entrambi.

Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi, era l’epoca della fede, era l’epoca dell’incredulità, il comunismo moriva, il consumismo esplodeva, e tutto si trasformava in un marchio. Erano gli anni dell’Aids, erano gli anni della liberazione. Era il 1984, l’anno del grande coming out. Come se rispondessero a un richiamo della Storia, molti musicisti e gruppi che ruotavano intorno alla club culture di Londra dichiararono simultaneamente e con orgoglio la propria omosessualità.

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Soap power. Come le produzioni turche hanno fatto vincere Erdoğan

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 29 maggio 2023)

È l’estate del 2022 quando su Canale 5 fa il suo esordio la soap opera Terra amara, segnando il ritorno sulla rete ammiraglia Mediaset delle produzioni turche dopo i successi e gli ascolti record di Bitter sweet, Daydreamer, The brave and the beautiful e Love is in the air. Anche se molti spettatori italiani potrebbero non esserne consapevoli, ad Ankara questi prodotti, esportati in decine di Paesi nel mondo, non sono considerati semplice intrattenimento.

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