Archivi tag: Cinecittà

Come Andreotti fece risorgere il cinema italiano

di Massimo Franco (corriere.it, 20 dicembre 2025)

Nei rotocalchi degli anni Cinquanta del secolo scorso ci sono foto ingiallite di un Giulio Andreotti giovane, meno curvo, ma sempre in doppiopetto, magari in smoking bianco, che cammina sottobraccio a qualche celebrità femminile del tempo, o conversa con registi e produttori cinematografici al Lido di Venezia o a Cinecittà. La sua non era una concessione alla mondanità; almeno, non solo.

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Becera e immensa: l’arte di regime è sempre importante

Kino Lorber / Everett Collection

di Riccardo Papacci (huffingtonpost.it, 6 luglio 2026)

L’artista deve esporsi politicamente? È possibile separare l’opera dall’artista? È possibile scrivere una poesia dopo Auschwitz? Domande attuali, oggi più che mai.

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A Cinecittà facevano recitare i nazisti

di Gianni Del Vecchio (huffingtonpost.it, 31 luglio 2021)

Che nel secondo Dopoguerra Roma pullulasse di nazisti in fuga verso il Sudamerica o il Medio Oriente lo si sapeva. Che nella loro permanenza fossero aiutati e sostenuti da importanti pezzi delle gerarchie vaticane pure lo si sapeva. Che tutto ciò avvenisse con il beneplacito dei servizi segreti americani – che utilizzavano le ex prime linee di Hitler in chiave anticomunista – è ormai verità storica conclamata. Che invece tanti di loro, almeno tre ma forse di più, sbarcassero il lunario recitando in ruoli minori in importanti film italiani – come Una vita difficile di Dino Risi o La caduta degli dei di Luchino Visconti – è meno noto. O meglio: è noto per lo più a storici e addetti ai lavori.

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Hitler era ossessionato dal cinema

di Giovanni Zimisce (pangea.news, 17 ottobre 2017)

Dittature? Tutta una questione di cultura. Il primo impegno di un governo che non vuole cadere al primo soffio dell’opposizione è dominare la comunicazione, organizzare gli istituti culturali, asservire a sé gli intellettuali – notoriamente brava gente, gente pavida.

Leni Riefenstahl durante le riprese di “Olympia” (Wikimedia Commons)
Leni Riefenstahl durante le riprese di “Olympia” (Wikimedia Commons)

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“L’unica diva? Maria Elena Boschi. Il Parlamento la nuova Cinecittà”

“Il divismo è finito. Oggi il Parlamento è la nuova Cinecittà”. Parla il re dei press agent Enrico Lucherini

(affaritaliani.it, 6 aprile 2016)

“Il divismo è praticamente finito. Oggi il Parlamento è la nuova Cinecittà. E Maria Elena Boschi è decisamente l’unica diva contemporanea…”. A parlare è il famoso press agent Enrico Lucherini.ME_Boschi Continua la lettura di “L’unica diva? Maria Elena Boschi. Il Parlamento la nuova Cinecittà” →