Archivi tag: L’Unione Cinematografica Educativa (L.U.C.E.)

L’emblematico doppio volto di Luigi Chiarini

di Mario Sesti (huffingtonpost.it, 15 aprile 2026)

Si può essere stati «l’intellettuale organico e l’organizzatore della propaganda più in vista della cultura cinematografica fascista» e negli anni Sessanta aver diretto la Mostra del Cinema di Venezia facendovi approdare «Pasolini, Olmi, Rosi, Godard, Alexander Kluge, Carmelo Bene, Roman Polański, Agnès Varda, De Seta, Pontecorvo, Truffaut, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Miloš Forman, Arthur Penn e decine di altri registi con particolare attenzione e cura nei confronti degli esordienti e con uno sguardo a tutto campo sul cinema mondiale»?

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Becera e immensa: l’arte di regime è sempre importante

Kino Lorber / Everett Collection

di Riccardo Papacci (huffingtonpost.it, 6 luglio 2026)

L’artista deve esporsi politicamente? È possibile separare l’opera dall’artista? È possibile scrivere una poesia dopo Auschwitz? Domande attuali, oggi più che mai.

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L’Istituto Luce, biografia visiva del nostro Paese

(ilpost.it, 28 aprile 2024)

Nel numero della rivista cinematografica Lo Schermo del luglio del 1936 l’avvocato e giornalista romano Luciano De Feo raccontava di quando, nei primi mesi del 1924, con alcuni amici aveva fondato «una piccola società anonima che affrontava, più con la forza dello spirito che dei mezzi finanziari e tecnici a disposizione, un programma ricco di ambizione: dar vita nell’Italia Fascista ad un movimento di cultura a mezzo del cinema». La società che citava De Feo era quella da cui di lì a poco nacque l’Istituto Luce, considerato la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione del cinema (che era nato una trentina di anni prima) a scopi didattici e informativi del mondo.

Archivio Luce

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