Archivi tag: immaginario collettivo

L’egemonia, spesso senza cultura

Ph. Jacopo Raule / Getty Images

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 maggio 2026)

Con Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore, 2026), Andrea Minuz, autore e docente di Cinema, affronta uno dei concetti più presenti e insieme più logorati del dibattito pubblico italiano: quello di “egemonia culturale”. Un’espressione continuamente evocata eppure sempre più sfuggente, stratificata, usata per descrivere fenomeni anche molto diversi tra loro.

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Dissingplomacy, la degenerazione della diplomazia nell’era dei social

Ph. Brendan Smialowski / Getty Images

di Giovanni Cortesi (linkiesta.it, 10 settembre 2025)

C’era una volta una nobile arte, una fra le più raffinate e aristocratiche: quella di risolvere pacificamente le controversie internazionali attraverso dialogo, incontri cerimoniosi ed etichette impeccabili. Il suo nome era diplomazia. “C’era una volta”, perché ora quell’arte sembra morta e sepolta.

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Come vestono le principesse

Tim Graham Photo Library via Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 27 maggio 2025)

Marcella Terrusi su Google compare alla voce “favolista”, un titolo guadagnato sul campo dopo tanti anni di ricerca in materia di letteratura per l’infanzia. La studiosa ha da poco dato alle stampe Il guardaroba favoloso. Moda e costume nella letteratura per l’infanzia per Carocci Editore, un saggio in cui s’intrecciano tra loro cultura materiale e cultura simbolica.

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“Drive in”, manifesto degli anni Ottanta e della tv commerciale

(ilpost.it, 4 ottobre 2023)

Il 4 ottobre 1983, quarant’anni fa, dagli studi Dear di Roma andò in onda la prima puntata di Drive in, programma comico di Italia 1 che in cinque stagioni sarebbe diventato uno dei simboli degli anni Ottanta e della televisione commerciale. Ideato da Antonio Ricci, Drive in fu uno dei primi programmi costruiti intorno a una serie di sketch comici e brevi stacchi musicali. Ebbe sin dagli esordi un grande successo di pubblico, contribuendo a una stagione in cui le reti Mediaset (allora Fininvest) avrebbero consolidato la loro posizione, diventando rivali “alla pari” dei programmi Rai.

Mediaset

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Ci sarà mai più qualcuno famoso come Elvis e Marilyn?

(ilpost.it, 7 ottobre 2022)

Nelle frequenti conversazioni incentrate sui confronti tra fenomeni del passato e del presente che appaiono in qualche misura paragonabili (invenzioni, atleti o geni, per esempio) emergono spesso due diverse inclinazioni. Una è quella a esaltare grandezze, capacità e valori dei fenomeni del passato, ritenendoli irripetibili sotto diversi aspetti. E l’altra è quella a ritenere l’osservazione del presente inevitabilmente condizionata da limiti di prospettiva che nel caso dei fenomeni del passato non si pongono, o sembrano meno influenti.

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