Il miliardario Elon Musk tornerà a fornire consulenza ufficiale all’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, co-guidando quella che il Pentagono ha definito un’iniziativa di studio sul futuro della guerra.
di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 17 marzo 2026)
Nella sala stampa del Pentagono il generale Dan Caine parla con la calma di chi sa che ogni parola può cambiare il corso della guerra in Medio Oriente. Accanto a lui, Pete Hegseth si muove su un altro registro.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)
Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).
di Francesco Cundari (linkiesta.it, 17 aprile 2026)
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth che declama ispirato il falso passo della Bibbia scritto da Quentin Tarantino per Pulp Fiction, in fondo, non dovrebbe stupirci. Voglio dire, Hegseth è stato messo lì in quanto volto televisivo, da un presidente che a sua volta deve la sua fama a un reality.
Mercoledì 15 aprile, durante una funzione religiosa al Pentagono, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha citato l’inesistente versetto biblico che Samuel L. Jackson pronuncia in Pulp Fiction, quasi parola per parola e apparentemente prendendolo per vero. Quello che nella versione italiana fa «Ezechiele 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi […]», per intenderci.
Quando Robert Mueller dirigeva l’Fbi, ha raccontato il suo biografo, il dress code dei funzionari dell’agenzia era rigidissimo. Nonostante non esistesse una regola scritta, tutti si adeguavano alla “divisa” del capo: abito scuro, cravatta tinta unita o al massimo con micro-fantasia e, soprattutto, camicia bianca immacolata.
«Uccidiamoli tutti»: per Colin Jost, il Crozza americano che conduce il Saturday Night Live, Pete Hegseth è la caricatura preferita. Il segretario alla Difesa, anzi alla Guerra, anzi alle «Operation Kill Everybody». Jost lo battezzò così in tv a dicembre, quando le forze Usa uccisero a sangue freddo dei naufraghi aggrappati a un motoscafo di narcos.
di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 marzo 2026)
La guerra raccontata come un videogioco. Accade sui profili social della Casa Bianca, dove negli ultimi giorni sono comparsi video che alternano immagini reali dei bombardamenti in Iran a sequenze tratte da videogame, montaggi che citano kolossal e personaggi della cultura pop.
di Alessandro Zampini (ilpost.it, 24 gennaio 2026)
Quando fu nominato segretario alla Difesa da Donald Trump, Pete Hegseth fu oggetto di estese attenzioni e polemiche sia per il suo passato di dichiarazioni controverse ed estremiste, sia per i suoi tatuaggi, che riprendono motti religiosi e patriottici legati a posizioni islamofobe e ai movimenti neonazisti.
Sono giorni di alti e bassi per Grok e per il suo “papà” Elon Musk. I picchi li sta raggiungendo negli Stati Uniti, nuova patria di elezione del miliardario sudafricano (naturalizzato americano), dove negli ultimi giorni sembra si stia verificando un riavvicinamento al governo con il quale aveva litigato a maggio del 2025.