Chi diavolo gli aveva spostato i mobili della stanza? Perché mai camerieri e facchini dell’albergo fingevano di non conoscere l’Inglese? Nella primavera parigina del 1919, all’Hôtel du Prince Murat di Rue de Monceau, qualcosa di definitivo avvenne nella testa di Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti.
«Uccidiamoli tutti»: per Colin Jost, il Crozza americano che conduce il Saturday Night Live, Pete Hegseth è la caricatura preferita. Il segretario alla Difesa, anzi alla Guerra, anzi alle «Operation Kill Everybody». Jost lo battezzò così in tv a dicembre, quando le forze Usa uccisero a sangue freddo dei naufraghi aggrappati a un motoscafo di narcos.
Chi avrebbe mai immaginato che la scelta di una polo, anche se firmata, sarebbe diventata una questione geopolitica? A chiederselo è stata Elvira Gasanova, la stilista ucraina dietro la scelta dell’outfit del presidente Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, in un’intervista alla rivista Women’s Wear Daily.
Un minuto e mezzo. Novanta secondi. La durata massima di un reel di Instagram, ma anche all’incirca quella dell’apparizione cameo di Kamala Harris lo scorso 2 novembre al Saturday Night Live, lo show comico di punta di Nbc, l’emittente “blue-Klein-democrats” (vuol dire “blu partito democratico”, volevo giocare con l’arte riferendomi a Yves Klein, un artista celeberrimo per il suo blu, ma mi sa che sul Post devo spiegarlo bene), al fianco della comedian Maya Rudolph.
di Giovanna Maria Fagnani (corriere.it, 26 ottobre 2024)
Giorgia Meloni e Donald Trump «coinquilini», che organizzano «party di suprematisti bianchi» e che fanno un colloquio a un aspirante nuovo affittuario di una delle altre stanze della loro casa – ovvero il leader del partito di destra spagnolo Vox, Santiago Abascal – mentre si sente il rumore di un tagliaerba. «È solo Milei (Javier, il presidente argentino – N.d.R.). A quest’ora taglia sempre dei diritti» spiega Trump.
Alec Baldwin è distrutto per quanto accaduto sul set del film Rust, dove, in circostanze assolutamente involontarie, ha sparato e ucciso l’assistente alla fotografia Halyna Hutchins. Eppure la tragedia non ha evitato all’attore di finire al centro di una campagna mediatica terrificante, messa in moto dal figlio dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che, nelle scorse ore, ha speculato sulla vicenda facendo leva sulla satira di Baldwin verso Trump negli scorsi anni. «Immaginatevi se al Saturday Night Live Trump imitasse Baldwin mentre spara a qualcuno», recita una delle storie Instagram di Donald Trump Jr.
Il migliore editoriale sulle elezioni americane sta in quindici secondi di video twittati da Olivia Raisner, che cura i social network per la campagna di Joe Biden. Erano in Michigan: Barack Obama, il presidente passato alla storia per la fotogenia, il Kennedy dei neri, era lì a fare campagna per il suo ex vice, ora candidato presidente. Forse avete visto una foto in cui i due reggevano un cartello con un fantasma di Halloween, e la scritta «Don’t boo, vote» (incitamento già formulato da Obama in vari comizi: invece di fischiare l’avversario, caro il mio elettorato esagitato, vai a votare).Continua la lettura di Il canestro di Obama: perché gli americani votano Trump→
Brad Pitt ha conquistato un’inaspettata nomination agli Emmy grazie alla sua interpretazione di Anthony Fauci durante il Saturday Night Live dello scorso 25 aprile. La sua performance l’ha fatto rientrare a sorpresa nella rosa dei possibili vincitori del prestigioso premio televisivo. L’organizzazione degli Emmy Awards ha annunciato le nomination e nella categoria come miglior Guest Star di una serie di genere comedy è presente anche l’attore premio Oscar.
«Le idee non sono più quel che ti fa vincere le campagne elettorali. Tantomeno i valori. Oggigiorno, a venire eletto è quello più bravo ad attirare l’attenzione. Se P.T. Barnum fosse vivo, sarebbe il nostro prossimo presidente». «Non mi è mai piaciuto il circo. Quei poveri elefanti». (Dialogo tra un candidato presidente e Gwyneth Paltrow nella seconda stagione di The Politician).Continua la lettura di Nell’era della morte del contesto forse il problema non è la blackface→
Nel monologo di apertura dell’ultimo episodio del Saturday Night Live, Brad Pitt ha proposto una notevole imitazione dell’immunologo Anthony Fauci e lo ha rappresentato in una delle attività per cui è diventato famoso nelle ultime settimane: correggere Donald Trump sul Coronavirus. Fauci è un immunologo, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) e fa parte della task force impegnata nel contenimento del Coronavirus negli Stati Uniti.Continua la lettura di Brad Pitt imita Fauci che corregge Trump→