di José Criales-Unzueta (vanityfair.it, 6 gennaio 2026)
Nel pomeriggio del 1° gennaio scorso Zohran Mamdani ha prestato giuramento come «sindaco più giovane di New York da generazioni», per citare il discorso di apertura della rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez durante la cerimonia. Il 34enne è anche il primo sud-asiatico e musulmano a ricoprire questo ruolo.
Nel 2019 la critica culinaria del New York Times Ligaya Mishan dedicò un lungo articolo a «un giovane rapper del Queens che si fa chiamare Mr. Cardamom». Era il nome d’arte di Zohran Mamdani, il neo eletto sindaco di New York, che entrerà in carica il prossimo 1° gennaio.
L’elezione di Zohar Mamdani a sindaco di New York ha scatenato le reazioni più disparate, ma forse la più inaspettata è stata quella di Debra Messing. L’attrice, famosa soprattutto per aver interpretato la protagonista femminile della sit-com di culto Will & Grace per 8 stagioni più 3 di revival, non ha mai nascosto la sua diffidenza e sfiducia nei confronti di Mamdani, che a suo avviso non avrebbe l’esperienza necessaria per guidare una città complessa come New York City.
Da politico locale praticamente sconosciuto a primo sindaco musulmano di New York. Zohran Mamdani, 34 anni, proveniente da una famiglia di intellettuali della diaspora indiana e classificato a sinistra del Partito Democratico, si è imposto in pochi mesi nel panorama politico americano.
Una finta copertina di una rivista (che assomiglia al Time), un ritratto di Donald Trump che indossa una corona generato con l’Intelligenza Artificiale e uno skyline di New York alle sue spalle. E poi il messaggio: «IL CONGESTION PRICING È MORTO. Manhattan, e tutta New York, è SALVA. LUNGA VITA AL RE!». Nulla di nuovo rispetto alla comunicazione di Trump.
di Raffaele Alberto Ventura (esquire.com, 25 maggio 2022)
Da pochi giorni è disponibile su Spotify il radiodramma Batman: un’autopsia, che sicuramente colpisce fin dal trailer per la qualità quasi cinematografica della realizzazione. La vita non è abbastanza lunga perché io mi metta ad ascoltarlo per intero, soprattutto quando ci sono ancora tanti bei fumetti da leggere, ma la premessa di partenza è sorprendente: qui Bruce Wayne, invece di godere nell’ozio del suo ingente patrimonio, svolge la professione di medico legale. Prova che persino gli elementi più essenziali dell’universo del cavaliere oscuro possono essere smontati e rimontati, fintanto che permane la sua indefinibile sostanza. In ottant’anni di avventure il personaggio di Batman ha vissuto innumerevoli trasformazioni, attraversando uno spettro che va dal grottesco al realistico, e tuttavia ha conservato un’identità forte che lo rende riconoscibile tra tutti.
di Elena Martelli («Il Venerdì di Repubblica», 27 marzo 2015)
Negli anni scorsi, ogni tanto, l’idea di candidarsi ha allettato Alec Baldwin, appassionato militante della sinistra americana. Sostenitore di Barak Obama tanto da dire, in occasione della seconda corsa presidenziale: «se non viene rieletto, la Casa Bianca andrà in mano a ladri e bugiardi». Fu anche tra quelli, inoltre, che andarono in piazza tra i manifestanti di Occupy Wall Street. Continua la lettura di Baldwin si allena a fare il sindaco di New York→