I Kneecap cominciarono a farsi conoscere fuori dall’Irlanda del Nord nel 2024 grazie a un film semi-biografico dedicato alla carriera del trio hip-hop che ottenne inaspettatamente sei nomination ai Bafta, i principali premi del cinema nel Regno Unito.
Il regime iraniano sta facendo propaganda contro gli Stati Uniti e Israele su due livelli. Al primo livello ci sono i video fatti con l’Intelligenza Artificiale che circolano molto sui social. Al secondo c’è una campagna che passa per X, la piattaforma che prima era Twitter, ed è fatta di freddure e battute sarcastiche distribuite dagli account delle ambasciate iraniane nel mondo.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)
Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).
di Cristina Piccino (ilmanifesto.it, 26 febbraio 2026)
Chi aveva già annunciato, come diversi media tedeschi, Bild in testa, il suo licenziamento, sarà rimasto deluso. Per ora Tricia Tuttle rimane alla direzione della Berlinale, anche se dopo la riunione di crisi del consiglio di sorveglianza della Kbb GmbH presso la Cancelleria federale, chiesta dal ministro della Cultura Wolfram Weimer, a quanto comunicato dal portavoce dello stesso «i colloqui sull’orientamento della Berlinale proseguiranno nei prossimi giorni».
di Monica Guerci (quotidiano.net, 18 febbraio 2026)
Gli U2 tornano a farsi sentire (nel modo migliore) con un Ep che trasforma la musica in denuncia e testimonianza. Days of Ash, pubblicato a sorpresa questo Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026, rappresenta il primo materiale inedito della band dal 2017.
di Sarantis Thanopulos (huffingtonpost.it, 3 ottobre 2025)
Cercare di trovare un metodo o un disegno nella follia di Donald Trump è fatica sprecata. La follia è il suo metodo ed è strettamente associata a un’evidente disinibizione psichica e ad una consistente megalomania. Opera in modo estremamente coerente nella direzione del suo unico vero obiettivo: smantellare tutto ciò che mette limiti alla sua concezione autoreferenziale di sé e del mondo.
di Antonio Pellegrino (linkiesta.it, 15 settembre 2025)
Pochi giorni fa è stata rivelata l’identità del ragazzo che, lo scorso 10 settembre, ha sparato a Charlie Kirk durante il dibattito alla Utah University. Tutte le parti in causa si sono gettate su un possibile identikit che potesse avallare la rispettiva tesi di comodo.
Il governo di Benjamin Netanyahu, nell’ambito della campagna Rivelare la verità, ha inviato dieci influencer americani nella Striscia di Gaza per mostrare il «meccanismo di distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza» e «confutare le menzogne di Hamas diffuse dai media stranieri». Il 22 agosto, l’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) ha confermato per la prima volta la carestia in diverse zone della Striscia.
Gli U2 non hanno mai avuto paura di prendere una posizione politica forte in tempi difficili. Dalla denuncia della violenza in Irlanda del Nord con la canzone Sunday Bloody Sunday, alle immagini in diretta da Sarajevo proiettate durante il loro lo Zoo Tv Tour, fino alla campagna globale Make Poverty History, la band irlandese ha usato la propria rilevanza per trattare apertamente temi divisivi.
DC Studios / Troll Court Entertainment / The Safran Company
di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 14 luglio 2025)
In mancanza di una vera opposizione politica al trumpismo, dentro e fuori dagli Stati Uniti, tocca a Hollywood il compito di ricordare cosa l’America vorrebbe essere, ma non è più da tempo. E lo fa con un film divertente, strabordante di trovate e volutamente imperfetto che prova a rendere appetibile Superman, per l’ennesima volta.