Archivi tag: Comitato Olimpico Internazionale (Cio)

“Troppo politiche”: l’Ipc boccia le divise ucraine alle Paralimpiadi

@tribunaua via X

di Giulia Riva (ilsole24ore.com, 3 marzo 2026)

L’abito non fa il monaco, ma – a quanto pare – ancora una volta fa politica. Almeno stando a quanto stabilito dal Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), che ha vietato agli atleti ucraini d’indossare la divisa cerimoniale pensata per partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, al via venerdì 6 marzo con la Cerimonia d’apertura all’Arena di Verona.

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T-shirt delle Olimpiadi di Hitler sold out, bufera sul Cio

di Brahim Maarad (agi.it, 14 febbraio 2026)

Il Comitato Olimpico Internazionale è finito al centro delle polemiche per la vendita di merchandising commemorativo dei Giochi di Berlino del 1936, utilizzati da Adolf Hitler come vetrina della propaganda nazista. Sul sito ufficiale delle Olimpiadi — attualmente sotto i riflettori per i Giochi Invernali di Milano Cortina — è comparsa una maglietta dedicata all’edizione del 1936, inserita nella “Heritage Collection” del Cio e al momento esaurita.

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Ricorso respinto, Helmet of Memory fuori dai Giochi

Ph. Odd Andersen / Afp

(agi.it, 13 febbraio 2026)

La Divisione ad hoc del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) in sede olimpica a Milano Cortina 2026 ha respinto il ricorso dell’atleta ucraino dello skeleton Vladyslav Heraskevych contro la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton e il Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Lo rende noto il Tas.

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L’atleta afghana che ha protestato contro i talebani alle Olimpiadi

Ph. Alina Smutko / Reuters

(ilpost.it, 3 agosto 2024)

Venerdì ha partecipato ai “round preliminari” della gara dei 100 metri femminili una delle pochissime atlete afghane presenti alle Olimpiadi di Parigi: Kimia Yousofi, che ha 28 anni e vive da rifugiata in Australia da quando i talebani hanno conquistato il suo Paese, nel 2021. I “round preliminari” sono una gara particolare, cui partecipano atlete e atleti da Paesi del mondo più piccoli, più poveri, o in cui per qualche ragione non ci sono mezzi per sostenere la loro attività agonistica: ogni Paese ha diritto a un posto nelle gare di atletica, e questi “round preliminari” permettono al Comitato olimpico di allargare un po’ la partecipazione, tanto che si è parlato di “Olimpiadi parallele”.

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Il possibile ruolo della disinformazione russa nel montare il caso Khelif

Anna Luca Hámori via Instagram

di Marta Ottaviani (quotidiano.net, 4 agosto 2024)

Una storia dolorosa, giocata sulla pelle di due donne, due atlete che poco hanno a che vedere con questa situazione. Un’operazione di disinformazione che durava da mesi, creata ad arte per generare polemica e contrapposizione su un argomento molto delicato e rovinare così lo spirito olimpico e rappresentare un problema per il presidente Macron.

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Imane Khelif e la “campagna Matrioska”

Ph. Ciro Fusco / Ansa

di Silvia Bombino (vanityfair.it, 2 agosto 2024)

Con un video sul suo account Instagram, Vladimir Luxuria aveva già spiegato nei giorni scorsi che la pugile algerina Imane Khelif, definita da molti «transgender», in realtà è «nata donna», avendo solo «alti livelli di testosterone», e che «diffondere fake news transfobiche su di lei è solo un modo per alimentare l’odio». E ora ci sarebbe la conferma: per Virginium, l’ente francese che monitora le interferenze digitali straniere, è in atto – a partire dalla fake news sulla cerimonia di apertura che scambiava il banchetto queer per una parodia dell’Ultima Cena, fatto smentito subito dagli autori dello show e che poteva constatare chiunque avesse davvero seguito l’evento – una campagna di manipolazione detta «Matrioska», in funzione anti-occidentale e a guida russa.

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“Olympics Has Fallen”: il Cremlino prende di mira i Giochi di Parigi con un finto Tom Cruise

(adnkronos.com, 4 giugno 2024)

La Russia sta prendendo di mira le Olimpiadi di Parigi con una campagna che ha visto tra i suoi protagonisti un finto Tom Cruise, “assoldato” per una narrazione critica dell’organizzazione dei giochi. La denuncia arriva in un rapporto di Microsoft: una rete di gruppi affiliati alla Russia sta conducendo “campagne di influenza negativa” contro la Francia, Emmanuel Macron, il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e i Giochi di Parigi a meno di ottanta giorni dall’evento, rivela la multinazionale americana.

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