di Brahim Maarad (agi.it, 14 febbraio 2026)
Il Comitato Olimpico Internazionale è finito al centro delle polemiche per la vendita di merchandising commemorativo dei Giochi di Berlino del 1936, utilizzati da Adolf Hitler come vetrina della propaganda nazista. Sul sito ufficiale delle Olimpiadi — attualmente sotto i riflettori per i Giochi Invernali di Milano Cortina — è comparsa una maglietta dedicata all’edizione del 1936, inserita nella “Heritage Collection” del Cio e al momento esaurita.
Il capo riproduce il poster originale dei Giochi del 1936, raffigurante un atleta con corona d’alloro davanti agli anelli olimpici e alla Porta di Brandeburgo, con la scritta «Germany Berlin 1936 – Olympic Games». La collezione viene presentata come una celebrazione della storia dei Giochi e dei diversi momenti in cui «il mondo si è riunito per celebrare l’umanità».
Tuttavia, l’edizione di Berlino resta tra le più controverse: organizzata tre anni e mezzo dopo l’ascesa al potere dei nazisti, fu trasformata da Hitler in uno strumento di propaganda per esaltare l’ideologia della presunta superiorità ariana e nascondere la repressione interna del regime. Nonostante ciò, i Giochi furono segnati dall’impresa dell’atleta afroamericano Jesse Owens, che vinse quattro medaglie d’oro smentendo la retorica razzista dei nazisti davanti a un pubblico che salutava con il braccio teso.
Storici e studiosi dell’Olocausto – citati dalla Cnn – hanno criticato la scelta del Cio, ricordando come l’evento servì a legittimare il regime nazista agli occhi del mondo mentre venivano esclusi quasi tutti gli atleti ebrei tedeschi, deportati centinaia di rom berlinesi e nascosti i segni della violenza antisemita. Secondo alcuni esperti, è difficile separare l’estetica e la memoria sportiva di quei Giochi dall’orrore che seguì.
Il Cio ha difeso l’iniziativa, sostenendo che la Heritage Collection celebra 130 anni di arte e design olimpico e include tutte le edizioni dei Giochi. Pur riconoscendo il contesto storico legato alla propaganda nazista, l’organizzazione ha sottolineato che a Berlino parteciparono 4.483 atleti di 49 Paesi per 149 medaglie e che molti risultati sportivi, tra cui quelli di Owens, segnarono la storia olimpica. Ha inoltre precisato che la produzione delle magliette dedicate al 1936 è stata limitata, motivo per cui risultano già esaurite.
