Archivi tag: Stephen Colbert

Se Paramount compra Warner

Ph. Michele Crowe / Getty Images

(ilpost.it, 27 febbraio 2026)

Fino a poco più di un anno fa David Ellison dirigeva Skydance Media, una società di produzione cinematografica relativamente piccola: produceva film tratti da alcuni franchise di grandi successo, come Mission: Impossible e Star Trek, ma le sue possibilità erano molto lontane da quelle di colossi come Netflix o Disney. Nel giro di pochi mesi, è diventato l’imprenditore più ingombrante e influente di Hollywood.

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Kimmel, Cooper, Colbert e gli altri: giro di vite sui nemici di Trump

Cbs

di Martino Mazzonis (huffingtonpost.it, 18 febbraio 2026)

In principio fu Jimmy Kimmel, poi vennero tutti gli altri. Le pressioni sul mondo dell’informazione da parte dell’amministrazione Trump e dei suoi alleati, spesso miliardari e padroni di media, si fanno asfissianti. Sembra passato molto tempo, ma sono passati pochi mesi.

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“Streets of Minneapolis”: Bruce Springsteen contro l’Ice

(adnkronos.com, 28 gennaio 2026)

S’intitola Streets of Minneapolis l’ennesimo grido di protesta in musica di Bruce Springsteen che oggi, mercoledì 28 gennaio, ha pubblicato un brano di protesta su quello che ha definito il «terrore di Stato» perpetrato dall’Ice a Minneapolis e sugli omicidi di Alex Pretti e Renée Good. Nella canzone il Boss canta dell’«esercito privato del Re Trump del Dhs».

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La protesta non passa più da Hollywood ma dal country su TikTok

Ph. Christopher Polk

di Benedetta Grasso (linkiesta.it, 15 gennaio 2026)

Per chi era più o meno giovane nel marzo del 2003, ci fu una sorta di momento di spaccatura nella musica country americana, quando le Dixie Chicks (ora Chicks) criticarono apertamente la scelta di George W. Bush di dichiarare la guerra. Lontani erano i tempi di Pete Seeger, Phil Ochs o ovviamente Bob Dylan, che è emblematico nell’eludere definizioni.

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Il format comico in cui si prendono in giro i famosi

Amazon Prime Video

(ilpost.it, 13 ottobre 2025)

Il 9 ottobre è uscito su Amazon Prime Video R.I.P. – Roast in Peace, un nuovo programma condotto da Michela Giraud in cui sei comici si sfidano a “roastare”, cioè prendere in giro in modo schietto e ironico, un personaggio pubblico diverso in ogni puntata. Quelli di questa stagione sono piuttosto famosi: la giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli, lo scrittore Roberto Saviano, la cantante Elettra Lamborghini e l’ex capitano della Roma Francesco Totti.

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La campagna di Trump contro i media

Ph. Alex Brandon / Ap

(ilpost.it, 19 settembre 2025)

Giovedì [18 settembre] il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l’autorità delle comunicazioni statunitense (la Federal Communications Commission, Fcc) dovrebbe ritirare le concessioni televisive, cioè il permesso di trasmettere, alle reti i cui programmi parlano male di lui. Trump stava tornando dalla sua visita di Stato nel Regno Unito.

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I re dei late show uniti contro la sospensione di Kimmel

AaronP / Bauer-Griffin / GC Images

di Marta Allevato (agi.it, 19 settembre 2025)

I più celebri conduttori di late night show negli Stati Uniti hanno attaccato duramente il presidente Donald Trump e denunciato una «palese censura» dopo che il popolare programma di Jimmy Kimmel è stato sospeso dalla Abc a causa dei suoi commenti sull’omicidio dell’attivista di estrema destra Charlie Kirk. La decisione della rete Abc di sospendere Kimmel «a tempo indeterminato» è arrivata dopo che il presidente della Federal Communications Commission (Fcc) Brendan Carr ha messo in discussione le licenze delle affiliate Abc che trasmettono il suo programma.

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La Abc ha sospeso lo show di Jimmy Kimmel

Abc

(linkiesta.it, 18 settembre 2025)

La Abc, rete di proprietà della Disney, ha sospeso a tempo indeterminato Jimmy Kimmel Live!, uno dei più longevi e popolari talk show della fascia notturna. Si tratta del cosiddetto late night, il genere televisivo che negli Stati Uniti occupa la seconda serata, a partire dalle 23:30 circa, e che mescola comicità, interviste con celebrità e soprattutto monologhi satirici di apertura.

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Stephen Colbert ha vinto l’Emmy Awards 2025

Ph. Kevin Winter / Getty Images

(tg.la7.it, 15 settembre 2025)

Stephen Colbert ha vinto l’Emmy per il programma serale The Late Show with Stephen Colbert. Late show che non è stato rinnovato dalla Cbs per la prossima stagione. La decisione dell’emittente di cancellare il programma satirico, che negli Stati Uniti era quello che accumulava più indici di ascolto, ha scioccato il mondo dell’entertainment televisivo ed è stato letto da molti come una ritorsione verso il comico, critico nei confronti di Donald Trump.

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Donald Trump come Sydney Sweeney

Donald J. Trump Jr. via Instagram

di Guido De Franceschi (corriere.it, 4 agosto 2025)

Negli ultimi giorni quasi chiunque, negli Stati Uniti, aveva già espresso un parere sulla controversa campagna pubblicitaria di American Eagle che ha come protagonista l’attrice Sydney Sweeney, celebre per i suoi ruoli in Euphoria e C’era una volta a… Hollywood. Nonché, quantomeno in patria, ubiqua testimonial di tutto o quasi (la vita a Los Angeles costa e le attrici non guadagnano come una volta, ha spiegato).

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