di Massimo Cerulo (huffingtonpost.it, 29 novembre 2025)
Perché le persone sono sedotte dalla comunicazione, spesso autoritaria e borderline, dei leader populisti? Che cos’hanno in comune il format populista e i format dei reality televisivi come quello di Temptation Island?
Strange Days dopo trent’anni rimane uno dei momenti cinematografici più importanti degli anni Novanta. Kathryn Bigelow, in quel giro di boa del decennio, ci regalò un sontuoso affresco distopico, un’istantanea perfetta di ciò che sarebbe stato il nostro mondo da quel momento in poi.
di Sebastiano Pucciarelli (huffingtonpost.it, 14 maggio 2025)
Non si erano mai visti gli occhi lucidi di un Papa appena eletto, il suo deglutire e le contrazioni muscolari del suo viso – i suoi tic, ha sussurrato qualcuno. Non si erano mai visti perché tutto ciò è stato ripreso per la prima volta giovedì 8 maggio al tramonto, quando Prevost si è affacciato al balcone di San Pietro e allo sguardo curioso dei telespettatori di mezzo mondo.
Potrebbe sembrare strano che una riunione in cui decine di uomini anziani decideranno chi sarà il prossimo capo di una delle istituzioni religiose più potenti al mondo sia al centro di un’enorme produzione di meme, battute e commenti sui social network. Ma è quanto sta accadendo da una decina di giorni per il Conclave che da mercoledì sceglierà il prossimo papa.
di Antonella Boralevi (huffingtonpost.it, 1° marzo 2025)
Non era un incontro al vertice: era uno show televisivo, quello organizzato da Trump per Zelensky. Di certo, il primo imperdonabile errore di Zelensky è stato accettare la presenza dei media nella Sala Ovale. Ma quando mai si fanno trattative diplomatiche davanti ai giornalisti?
Questo articolo rappresenta la mia sconfitta. Io volevo essere una grande intellettuale (era la mia ambizione di ripiego, fallita quella di miss In Gambissima), e invece eccomi qui a occuparmi di gente della quale tra cinquant’anni (ma pure tra cinquanta mesi) i filologi che studieranno la mia opera diranno: chi?! Eccomi qui ad analizzare il caso di Augusta Montaruli (chi?!) che va al programma di Tiziana Panella (chi?!).
di Francesca Dallaglio (ilpost.it, 4 dicembre 2024)
Ogni mattina controllo un subreddit, senza mai lasciare né commenti né upvote o downvote; si tratta di r/DuggarsSnark, un nome che sembra un po’ uno scioglilingua. “Snark” indica l’atto di “schernire” qualcosa o qualcuno, che in questo caso è una specifica entità, forse la più celebre nel panorama del fondamentalismo cristiano statunitense: la famiglia Duggar. Se vi state chiedendo come sia finita a frequentare una community che tratta un tema così peculiare, la colpa è di YouTube.
Quando il 4 settembre 2014 venne annunciata la morte di Joan Rivers, in seguito alle complicazioni di una banale operazione alla gola, i suoi fan e non solo rimasero sgomenti. All’epoca la comica americana aveva 81 anni ma nessuno avrebbe immaginato una sua dipartita così improvvisa, specialmente dato la verve e la vitalità che stava dimostrando anche in quelli che inconsapevolmente erano i suoi ultimi anni.
Donald Trump adora Viktor Orbán e i leader populisti d’Occidente della sua pasta. E sin qui nulla di nuovo. Nasconde a fatica il suo debole per autocrati e dittatori sanguinari come Vladimir Putin o Kim Jong-un. Boccone questo ben più indigesto, ma che ci si è dovuti abituare a masticare. Ma ora c’è di più. Il leader Repubblicano in corsa per un clamoroso ritorno alla Casa Bianca avrebbe espresso in conversazioni private con i suoi consiglieri pesanti apprezzamenti politici pure per Adolf Hitler, il Führer nazista che scatenò il massacro europeo della Seconda guerra mondiale e architettò lo sterminio di sei milioni di ebrei.
di Alice Valeria Oliveri (esquire.com, 12 giugno 2023)
«Un palazzinaro che non conosce niente di televisione», diceva Mike Bongiorno a proposito delle sue prime impressioni su Silvio Berlusconi, prima di accettare il ruolo di presentatore di punta delle reti Fininvest. Il presentatore dell’allegria era tutto ciò che serviva all’imprenditore milanese per dare vita al suo sogno, una televisione privata che facesse per la prima volta da concorrente all’istituzionalità pedagogica e democristiana della Rai.