Archivi tag: Rai

Mauro Lusini, che amava i Beatles e i Rolling Stones

di Michele Bovi (huffingtonpost.it, 5 aprile 2026)

C’era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones. Ma che non amava altrettanto l’America. Così la pensava Mario Tedeschi, il giornalista che aveva ereditato da Leo Longanesi proprietà e direzione del settimanale Il Borghese, baluardo battagliero di informazione e cultura della destra italiana.

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Quando arrestarono Ugo Tognazzi, capo delle Brigate Rosse

Ph. Sandy Millar / Unsplash

di Mario Canale – Giovanna Caronia – Angelo Pasquini* (linkiesta.it, 9 agosto 2025)

Nel maggio del 1979 facemmo una strana gita serale ai Castelli Romani. Il nostro era un lavoro curioso: più che con il giornalismo era imparentato con il teatro, con il cinema, naturalmente con il fumetto, e condito con un pizzico di letteratura e di incoscienza. La chiamavamo satira. Ma in Italia non si era mai vista una satira così prima di allora.

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Margini stretti

Ph. William Lovelace / Getty Images

di Guia Soncini (linkiesta.it, 19 febbraio 2025)

Una mattina del settembre del 1998 ero sulla banchina alla quale attraccano i motoscafi su cui arrivano gli attori a vendere i loro film al Festival di Venezia. Quella sera sarebbe passato The Truman Show, e su uno dei motoscafi c’era Laura Linney. Il pubblico in attesa si sgolava, Laura, Laura, e una volta scesa dal motoscafo le chiedeva autografi (allora non si chiedevano le foto: nessuno sprecava i soldi d’un rullino per sentirsi amico dei famosi).

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La classe dirigente che vive per i meme e la necessità di abolire i talk show

di Guia Soncini (linkiesta.it, 7 febbraio 2025)

Questo articolo rappresenta la mia sconfitta. Io volevo essere una grande intellettuale (era la mia ambizione di ripiego, fallita quella di miss In Gambissima), e invece eccomi qui a occuparmi di gente della quale tra cinquant’anni (ma pure tra cinquanta mesi) i filologi che studieranno la mia opera diranno: chi?! Eccomi qui ad analizzare il caso di Augusta Montaruli (chi?!) che va al programma di Tiziana Panella (chi?!).

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Livorno: ex Iena e volto della Rai, Angela Rafanelli all’assessorato alla Cultura

(livornopress.it, 28 dicembre 2024)

Livorno ha un nuovo volto alla guida dell’assessorato alla Cultura: Angela Rafanelli, nota conduttrice e autrice televisiva, è stata ufficialmente nominata questa mattina, 28 dicembre, dal sindaco Luca Salvetti. La Rafanelli prende il posto di Simone Lenzi, dimessosi il 10 ottobre scorso in seguito alle polemiche sollevate da alcuni suoi post transfobici su X (ex Twitter).

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Lo storico sorpasso di Mediaset sulla Rai

di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 30 dicembre 2023)

Un giorno dei felici e commerciali anni Ottanta, all’Università, il prof del corso di Teoria dei media entrò nell’aula sventolando entusiasta una cassetta Vhs: la preview di una telenovela brasiliana che da lì a poco avrebbe trionfato sulla televisione privata. Serialità e pubblicità: così stava per crollare il pietrificato monopolio dei palinsesti di Stato.

Ph. William Carvalho / Pexels

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Una gigantografia a Times Square per celebrare gli ottant’anni di Raffaella Carrà e il suo impegno civile

di Alberto Mattioli (lastampa.it, 16 giugno 2023)

Raffaella Carrà a Times Square, nel centro del centro di New York e forse del mondo, nella polpa della Grande Mela? E perché no? Sarà pur stata l’icona unica e irripetibile della televisione italiana, ma la Raffa nazionale godeva anche di una grande popolarità internazionale e anzi intercontinentale, e non solo nelle mille Little Italy sparse per il mondo. In Spagna e in Sudamerica, per dire, l’hanno adorata anche più che in Italia, e infatti Madrid è stata la prima città a dedicarle una piazza.

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Polemica sul Forum alla Masseria di Vespa: “A rischio la credibilità del servizio pubblico”

(lastampa.it, 11 giugno 2023)

Finisce all’attenzione del Cda della Rai la quarta edizione del Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa, con la premier Meloni e otto ministri tra gli ospiti, che si è conclusa oggi a Manduria. I consiglieri di amministrazione Francesca Bria e Riccardo Laganà scrivono ai vertici dell’azienda: nel mirino, la possibilità che la copertura informativa dell’evento, con l’ampio risalto mediatico, si configuri «come pubblicità occulta a favore dell’attività imprenditoriale del collaboratore» Vespa.

Ph. Daniele Martini

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Sanremo è espressione dello Stato sociale ed è ovvio che ci vada Zelensky

di Guia Soncini (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

Sanremo è una forma di welfare comunicativo. Ogni anno garantisce due mesi di carro di visibilità su cui salire per avere il proprio titolo di giornale. Tre anni fa ne approfittarono le femministe dell’Instagram, quando Amadeus disse che la fidanzata di Valentino Rossi stava un passo indietro: poteva non approfittarne Matteo Salvini?

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L’Eurovision tra musica, soft power e giochi diplomatici

di Giacomo Natali (internazionale.it, 11 maggio 2022)

Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, i tre conduttori che saliranno sul palco dell’Eurovision Song Contest di Torino dal 10 al 14 maggio, saranno accompagnati dallo spettro di un evento che pochi in Italia ricorderanno: la disastrosa ultima edizione che si tenne nel nostro Paese nel maggio del 1991. L’Italia aveva vinto l’anno prima con Insieme: 1992, un inno europeista di Toto Cutugno. E proprio a lui viene affidata la conduzione, in coppia con l’allora unica altra vincitrice italiana, Gigliola Cinquetti. L’organizzazione incontra complicazioni logistiche dovute alle tensioni internazionali in Iraq e in Jugoslavia, ma l’improvvisazione segnerà l’intera edizione, ancora oggi ricordata unanimemente come la peggiore di tutti i tempi. Disastrosa anche la conduzione interamente in Italiano, anche se questo andava contro regole e consuetudini del festival, dove a dominare sono Inglese e Francese, insieme a una visione della musica pop assai più cosmopolita.

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