Mauro Lusini, che amava i Beatles e i Rolling Stones

di Michele Bovi (huffingtonpost.it, 5 aprile 2026)

C’era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones. Ma che non amava altrettanto l’America. Così la pensava Mario Tedeschi, il giornalista che aveva ereditato da Leo Longanesi proprietà e direzione del settimanale Il Borghese, baluardo battagliero di informazione e cultura della destra italiana.

Tedeschi arrivò a insultare Franco Migliacci e Mauro Lusini, rispettivamente autore del testo e compositore di quel brano che offendeva un Paese “così importante e così amico dell’Italia come gli Stati Uniti criticando una guerra necessaria a difendere il popolo del Vietnam del Sud contro quello aggressivo del Vietnam del Nord”. Ne scaturì una zuffa con la stampa di sinistra con ripercussioni in Parlamento e sulla Rai, responsabile di clamorosi episodi di censura. Lo racconta lo stesso Franco Migliacci – dal 1958 il paroliere italiano più famoso nel mondo grazie a Volare-Nel blu, dipinto di blu – in un’intervista esclusiva che rilasciò nel 2014 al programma di Rai1 Segreti Pop: la musica spiata.

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, oltre a un formidabile successo per Gianni Morandi, si trasformò in inno internazionale di protesta contro la guerra e soprattutto contro gli Stati Uniti: inciso dalla superstar del folk americano Joan Baez ma anche dai Pojuščie Gitary, gruppo pop di Leningrado soprannominati “i Beatles sovietici”. Migliacci ci ha lasciati nel settembre del 2023. Quel brano, a sessant’anni dalla pubblicazione, che nella tremenda attualità odierna non risparmia statunitensi né russi, dà il titolo al tour di Gianni Morandi in cartellone dal 15 aprile.

Resta a distanza dai riflettori, come sempre, il principale protagonista di quel successo discografico: Mauro Lusini, il compositore e interprete a sua volta della canzone. La potente casa discografica Rca Italiana (proprietà Usa e Vaticano) pubblicò due versioni di C’era un ragazzo… puntando però energicamente su quella di Morandi, con la canzone affidata per l’arrangiamento a Ennio Morricone. A Lusini fu concesso di partecipare un paio di volte all’esecuzione in tivù assieme a Morandi.

Niente di più. Oggi la storia di Lusini – musicista lontano dalla ribalta, ma in primo piano in centinaia di produzioni: è sua anche la nuova sigla per i cinquant’anni anni del Tg2 – è raccolta in un libro (ovviamente con il titolo C’era un ragazzo…) scritto, assieme al giornalista Marco Brogi, per l’editore Bertoni, che esce assieme ad altri due lavori del compositore: un album di inediti interpretati da Lusini con le partecipazioni di Gianni Morandi, Carmen Consoli, Francesco De Gregori e Nada e un videoclip diretto da Allegra Lusini realizzato con Francesco De Gregori.

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