Archivi tag: America First

Trump First, megalomania di un presidente

YouTube

di Massimo Gaggi (corriere.it, 23 dicembre 2025)

L’atmosfera natalizia non lo distrae né lo ammorbidisce. La perdita di consensi nel Paese non lo induce a maggiore cautela: Donald Trump va avanti a tutta forza anche in questi giorni festivi con la sua agenda America First, che ha sempre più un sapore di “Trump First”: dalla rimozione di decine di ambasciatori di carriera in giro per il mondo, da sostituire con suoi fedelissimi come da piano di occupazione capillare del potere del Project 2025, all’invocazione di più o meno fantasiose emergenze di sicurezza nazionale per imporre azioni assai controverse.

Continua la lettura di Trump First, megalomania di un presidente →

La faida tra Donald Trump e Tucker Carlson

LaPresse

(linkiesta.it, 19 giugno 2025)

Come in ogni tirannia che si rispetti, o aspirante tale, arriva sempre il momento del tradimento dei cantori della rivoluzione. La resa dei conti tra il leader e i suoi più devoti menestrelli, non appena l’ideologia si scontra con il muro della realtà. Nel caso del Trump II, stiamo assistendo allo scontro interno al movimento Maga (Make America Great Again) sul nuovo intervento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Continua la lettura di La faida tra Donald Trump e Tucker Carlson →

Il re di Washington

Pixabay

(linkiesta.it, 31 marzo 2025)

Donald Trump non esclude la possibilità di correre per un terzo mandato alla presidenza degli Stati Uniti. La Costituzione lo vieterebbe, ma lui a certe cose non dà peso e anzi dice che «moltissime persone» gli stanno chiedendo di candidarsi ancora, e quindi perché no.

Continua la lettura di Il re di Washington →

Con Trump è possibile un’America fascista

di Massimo Teodori (huffingtonpost.it, 5 ottobre 2021)

Può l’America divenire un Paese fascistizzante se alle elezioni di mid-term del 2022 i Repubblicani conquistassero entrambe le Camere e alle presidenziali del 2024 Donald Trump fosse di nuovo in corsa per la Casa Bianca? Questa è l’inquietante ipotesi avanzata dal politologo Robert Kagan sul Washington Post, ripresa anche da Hillary Clinton con il clamore dei media. La prospettiva fascista non è stata mai presa sul serio negli Stati Uniti. Nel 1935, quando erano al massimo crisi economica, disoccupazione e povertà e si temeva una involuzione politica, Sinclair Lewis pubblicò il romanzo It can’t happen here per escludere la possibilità di un trionfo dei movimenti fascistoidi che allora guardavano al senatore populista della Lousiana Huey Long come alternativa a Franklin D. Roosevelt.

Ph. Bill Clark / Getty Images

Continua la lettura di Con Trump è possibile un’America fascista →

Trump e i volenterosi complici del caos

di Christian Rocca (linkiesta.it, 3 giugno 2020)

Donald Trump è la più grande catastrofe mai capitata all’America dall’11 settembre 2001, il primo presidente antiamericano degli Stati Uniti, la parodia dello yankee rozzo, arrogante e razzista, il sogno realizzato dei nemici del mondo libero, l’incubo di chiunque sia cresciuto con la cultura popolare americana. Bugiardo, violento, ignorante, non c’è un momento della presidenza del Cialtrone-in-chief che non sia un imbarazzo morale, civile e sociale per chiunque abbia a cuore il decoro della politica, la dignità personale e l’epopea del sogno americano.

Ph. Drew Angerer / Getty Images
Ph. Drew Angerer / Getty Images

Continua la lettura di Trump e i volenterosi complici del caos →

L’America da brividi dell’aviatore Charles Lindbergh

di Enrico Deaglio (Annali – «Il Venerdì di Repubblica», 10 febbraio 2017)

«America First!», ha esclamato con forza il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump nel giorno del suo insediamento. Trump ha scelto quello slogan per dimostrare vicinanza a un potente movimento politico che si sviluppò negli Usa tra il 1940 e il 1941. Due i suoi obiettivi: limitare l’immigrazione degli ebrei dall’Europa e non intervenire nella guerra contro Hitler a sostegno dell’Inghilterra.AMERICA_FIRST Continua la lettura di L’America da brividi dell’aviatore Charles Lindbergh →