
di Carlo Calabrò (huffingtonpost.it, 21 luglio 2026)
Sfuggiti a un lento processo in Romania anche grazie alle pressioni del governo Trump, secondo ricostruzioni mai smentite dal Dipartimento di Stato, i fratelli influencer Andrew e Tristan Tate adesso rischiano che la stessa amministrazione Trump autorizzi la loro estradizione verso il Regno Unito, dopo l’arresto a Miami, in Florida.
Andrew, trentanove anni, deve rispondere di quarantadue capi d’accusa, tra cui stupro, tratta di esseri umani, immagini pedopornografiche e aggressione; Tristan, trentotto, di diciassette capi, tra cui aggressione sessuale, stupro e tratta. La decisione finale, dopo l’iter giudiziario federale in Florida, spetterà a Marco Rubio, Segretario di Stato, che può esercitare discrezionalità e non ottemperare al trattato tra Usa e Uk, e tenere i Tate in America: non essendoci però precedenti comparabili, si tratterebbe di una scelta eminentemente politica. E infatti il loro avvocato Joseph McBride ha già parlato di un arresto “politico”, di persecuzione, di calunnie: argomenti del tutto irrilevanti davanti al giudice, ma fondamentali davanti alla corte dell’opinione pubblica, soprattutto Maga.
Perché i fratelli Tate sono tra le figure più importanti della cosiddetta manosfera, la rete di comunità on line che diffondono contenuti antifemministi e di rivendicazione maschilista. «Il punto di partenza concettuale per questi uomini è che le donne sono Non Persone, con le maiuscole, “Non Person” in Inglese: sono carne, sono merce di cui disporre, e sono quindi il simbolo odiato di una società che favorisce i belli e i ricchi e condanna tutti gli altri a scomparire nell’irrilevanza» spiega Francesco Musolino, giornalista e scrittore, autore di Rosso Panarea (2026, edizioni e/o), un romanzo costruito proprio intorno all’universo e alle dinamiche della manosfera.
Contenuti semplici, messaggi facili da assimilare per un pubblico di giovani rabbiosi che vivono quasi esclusivamente on line e riempiono i forum a migliaia e decine di migliaia, negli Stati Uniti come in Italia: se non hai successo con le donne non è colpa tua, è colpa della società, invece basta fare soldi, ma proprio tanti, ed ecco che le donne sono in vendita. Come farli, i soldi? Eh, basta cominciare con un piccolo investimento in criptovalute, ancora meglio se sono quelle dei Tate. Oltre all’abbonamento ai contenuti riservati, per circa cinquanta dollari al mese. L’inchiesta britannica ha tracciato circa ventuno milioni di sterline transitati e ripuliti tra più conti tra il 2014 e il 2022, senza peraltro che fossero mai pagate imposte di nessun genere, come ha detto lo stesso Andrew Tate, citato in aula dall’accusa: «Quando vivevo in Inghilterra, mi rifiutavo di pagare le tasse».
Da imprenditori del settore cripto con un ampio seguito, i Tate hanno più d’una affinità con il clan Trump, e in particolare con Don Jr. e Barron. Lo ha raccontato Andrew Tate stesso nel 2024, subito dopo l’attentato a Trump: «Sono molto vicino alla famiglia Trump e li conosco bene». Sarebbe un errore, però, immaginare che facciano l’unanimità nell’universo Maga: per quanto abbiano ricevuto storicamente appoggio da figure importanti come Tucker Carlson o Charlie Kirk (dopo il cui omicidio Andrew Tate aveva dichiarato: «hanno una lista, ci verranno a cercare»), non godono certo della simpatia di tutti. Tra i critici, il senatore Josh Hawley, ma anche il governatore della Florida Ron De Santis.
In tempi di mid-term in arrivo (alle elezioni di mid-term tendono a votare e decidere le donne suburbane più che i giovani maschi sostenitori di Tate, che pure hanno avuto un ruolo fondamentale per la vittoria di Trump nel 2024) e alla luce della ferita mai rimarginata dell’affaire Epstein, è possibile che la Casa Bianca stavolta decida di non farla, una telefonata, e di non chiedere che il cartellino rosso dei Tate venga sospeso come quello di Balogun. Perché per i loro seguaci (“incel”, celibi involontari; in Italiano, per evitare il calco, sarebbe facile utilizzare l’antico e classico “sfigati” se non si corresse il rischio di derubricarli a macchietta, sottostimando il problema reale) le accuse hanno poco senso.
«Per un incel, lo stupro non è un crimine, non è una violenza, ma è riprenderti quello che è tuo e ti è dovuto. La tratta di esseri umani non è altro che legittimo commercio. La colpa non è mai dell’uomo, è tutta delle donne e della società. È una forma di narcisismo violento» spiega ancora Musolino. Ed ecco il dilemma politico per l’amministrazione Trump: sono affermazioni orrende perfino su scala Maga, ma questi comunque ogni tanto vanno a votare, e certamente non per i democratici. «Andrew Tate piace perché è ricco e palestrato, sì. Le accuse in questione non sono un problema, semmai un punto di merito: fa quello che vuole con le donne, se le compra e se le prende» continua Musolino. «Il problema è che funzionano su piani strutturalmente diversi, non su un piano etico di rispetto, libertà e consenso. Per loro il consenso non esiste, anzi è una presa in giro».
Il messaggio arriva forte e chiaro anche in Italia, anche perché i forum su Reddit e i canali Telegram ormai dispongono di traduzioni automatiche. «Ci sono decine di migliaia di iscritti su alcuni canali, in Italia e in Italiano. E anche quando vengono identificati dal lavoro della Polizia Postale, come nei casi di Mia Moglie e di Phica» spiega Musolino, «semplicemente cambiano nome, magari migrano da un canale all’altro, mettono su una password. E continuano. Quando un politico italiano dice che il femminicidio è una costruzione culturale senza base manda un messaggio pericoloso, perché pesca in un elettorato già arrabbiato e già organizzato» conclude Musolino.
Si vedrà nei prossimi giorni se i Tate saranno finalmente processati, o no: nel frattempo, la Polizia ha già annunciato che parte dei fondi sequestrati ai Tate nel 2024 saranno investiti in progetti contro la violenza sulle donne. Ma, dietro di loro, decine di influencer simili non vedono l’ora di conquistare un eventuale spazio lasciato libero, prendendone il posto. Alla fine, quello che importa è ricordare al pubblico incel che bisogna diventare ricchi per non essere più sfigati. E fornire un pratico canale per investire in cripto.