di Gilda Policastro (lastampa.it, 18 ottobre 2025)
Una delle pratiche che la Rete ha mutuato dalla cultura orale è il citazionismo approssimativo: non c’è quasi mai, nelle frasi che attribuiamo a qualcuno di noto e che diventano dei refrain nel discorso comune, una verifica puntuale della fonte o della forma esatta della citazione.
di Kara Swisher (The New York Times / linkiesta.it, 18 aprile 2022)
Jaron Lanier è da molto tempo nella Silicon Valley. Persino più di me. E io sono davvero vecchia. Ha fatto la sua prima apparizione negli anni Ottanta ed è stato uno dei primi pionieri della Realtà Virtuale. Ma, nel corso degli anni, è diventato uno dei maggiori critici del mondo tech e in particolare delle aziende che gestiscono i social media, e cioè degli «imperi della modificazione dei comportamenti» come a lui piace definirle. Jaron attualmente lavora per Microsoft, che ha puntato tutto sulla corsa globale per costruire il metaverso. E non è da sola. Facebook, Snap, Epic, Roblox e altri ancora stanno cercando di rivendicare un loro ruolo. Ma, anche con tutte queste aziende che stanno riversando miliardi di dollari nella corsa al metaverso, non è ancora chiaro come questo sarà in realtà né se le persone lo useranno mai.
Forse è fisiologico, ma negli ultimi anni sembra che tutti gli aspetti legati alla vita online stiano diventando molto più faticosi. Dalla condizione di burn-out permanente cui sono affetti i lavoratori del cosiddetto “terziario avanzato” (che non è nient’altro che il nuovo proletariato cognitivo: poche tutele, pochi soldi, nessuna possibilità di disconnettersi) di cui ha scritto il Guardian in un articolo molto letto e discusso nei giorni scorsi, alla palese difficoltà di avere a che fare con le contraddizioni e le degenerazioni che porta il cosiddetto Capitalismo delle Piattaforme.
Chi bazzica un po’ il mondo dell’informatica, in Jaron Lanier ci sarà già incappato più di una volta. Informatico, giornalista, saggista, recitano le quarte di copertina di tutti i suoi libri, compreso quest’ultimo, Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social.Continua la lettura di Jaron Lanier: l’unica cosa da fare è abbandonare i social→