Beyoncé, l’omaggio al black power scatena le polemiche: «Vergognoso»

La cantante vestita da pantera nera ha voluto appoggiare il movimento che denuncia la violenza della polizia nei confronti degli afroamericani. L’ira di Rudy Giuliani

di Monica Ricci Sargentini (corriere.it, 9 febbraio 2016)

Un gesto politico durante il tradizionale spettacolo di metà partita del Super Bowl, la finale del campionato di calcio americano. La cantante Beyoncé ha veramente sorpreso tutti ballando vestita da pantera nera insieme alle sue ballerine. E, come fecero nel 1968 due atleti olimpici neri dopo aver vinto le loro medaglie, l’artista ha sollevato il pugno chiuso in aria.Beyonce_SuperBowl2016Lo chiamano il «black power salute» e chi lo fa vuole sottolineare la sua appartenenza al movimento per i diritti degli afroamericani che in questo momento protesta contro la violenza della polizia nei confronti dei neri con lo slogan.

Il nuovo video

Il riferimento ai movimenti di protesta degli afroamericani non è casuale, visto che proprio sabato 6 febbraio l’artista aveva pubblicato il nuovo video del singolo Formation, un atto d’amore a New Orleans colpita dall’uragano Katrina che, come è noto, ha fatto vittime soprattutto tra gli afroamericani ed i più poveri. Nel video non mancano riferimenti al «Black Lives Matter» che viene ricordato anche dall’abbigliamento scelto durante lo spettacolo al Super Bowl, un chiaro riferimento al partito della Pantera Nera fondato nell’ottobre di 50 anni fa da Bobby Seale e Huey Newton che rivendicava la liberazione dei neri dall’oppressione bianca.

Il backstage

Ad aggiungere benzina al fuoco sono state anche alcune foto scattate durante il backstage in cui le ballerine, dopo aver ricreato ballando una gigantesca `X´ nel campo di football (forse un riferimento a Malcolm X), tengono il cartello con lo slogan «Justice 4 Mario Woods», il ragazzo afroamericano ucciso a dicembre dalla polizia a San Francisco, non lontano dallo stadio dove si è disputata la partita.

Le reazioni

Se c’è chi, come il Washington Post, plaude al coraggio della cantante che «sapeva di aver il dovere di dire qualcosa di significativo e l’ha fatto», c’è chi, invece, va su tutte le furie come l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani che ha definito «vergognoso» il gesto della superstar. «Lo show di metà partita è stato ridicolo, questo è football, non è Hollywood», ha detto l’ex sindaco, disgustato perché Beyoncé «ha usato l’half time come piattaforma per attaccare i poliziotti che sono le persone che proteggono lei e proteggono noi e ci tengono in vita». Secondo Giuliani «quel che dovremmo fare nelle comunità afro-americane e in tutte le comunità è costruire rispetto per i poliziotti. Concentrandoci sul fatto che quando qualcosa va storto, lavoreremo per correggerlo, ma che nella maggior parte dei casi la polizia lavora per la sicurezza di tutti». Accuse che vengono bollate come «ridicole» da Andrew Rosenthal del New York Times che scrive: «Beyoncé non ha bisogno dei consigli di un ex sindaco che ha condotto la peggior campagna presidenziale della storia moderna. Su Twitter la cantante è stata attaccata per l’abbigliamento che ricorda le Pantere Nere ma quel movimento non era di certo più razzista del governatore dell’Alabama o delle truppe che intervennero a Selma nel 1965».

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