Giobbe Covatta sfida Berlusconi in Piemonte

di Mariachiara Giacosa (torino.repubblica.it, 26 agosto 2022)

Comico di mestiere il primo, assai incline alle battute il secondo. Giobbe Covatta e Silvio Berlusconi si conoscono da ben prima dell’impegno politico di entrambi. «Era il mio “capo” quando lavoravo in Fininvest. Avevamo all’epoca un rapporto cordiale, se ci incontriamo ora ci diamo del tu. È un tipo simpatico, anche se le mie battute fanno più ridere delle sue» dice (e ride) l’attore, che è anche ambasciatore di Amref e testimonial di Save the Children, candidato capolista al Senato sul collegio plurinominale del Piemonte 2 (che copre tutte le province, esclusa quella di Torino) per Europa Verde – Sinistra Italiana, nella coalizione di centrosinistra. Contro di lui, tra gli altri, Berlusconi, appunto, al primo posto nella lista di Forza Italia, che torna sulla scheda, dopo il turno saltato nel 2018, per effetto della legge Severino scattata per la condanna nel processo Mediaset.

Non è la prima volta che il Cavaliere si cimenta in terra sabauda: l’ha fatto per le Europee, visto che il Piemonte è nello stesso collegio della Lombardia. Nemmeno per Covatta è un esordio: nel 2006 è stato eletto alle Comunali a Roma, nella giunta di Walter Veltroni, con la delega alla cooperazione internazionale, poi candidato nelle Marche alle regionali. Nessuno dei due potrà recuperare consenso puntando sulle origini. «Il bisnonno di mia moglie era piemontese e mi piace molto il Barolo» rivela comunque Covatta, che tra uno spettacolo e l’altro – ieri sera a Bari, stasera a Perugia – si diletta con qualche prova di dialetto.

«La mia candidatura non è solo di servizio, ma disperata» ironizza. «Esiste la possibilità che io venga eletto, ma diciamo che è assai improbabile. Se posso essere utile a dare una mano, a drenare anche solo qualche voto dalla destra, sono contento. La mia passione per la politica non nasce oggi. Credo però che questo sia un momento cruciale. Siamo la prima generazione che paga il prezzo dei cambiamenti climatici, ma anche l’ultima che può provare a invertire la rotta. Vale anche per questa parte di Piemonte, a forte vocazione agricola, che quest’anno ha patito le conseguenze della siccità e del clima impazzito», spiega Covatta. Da quelle parti lo si vedrà dal 6 settembre in poi: «Prima sono in giro con il mio spettacolo». Dell’agenda di Berlusconi, per il momento, si sa ancora poco: i suoi danno per certa una scappata in Piemonte, ma non ci sono date né appuntamenti ufficiali. D’altra parte, lo scorso giugno era atteso ad Alessandria ma alla diede forfait e si collegò via audio.

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