Magic Johnson e Samuel L. Jackson scambiati per migranti. La foto che scatena i pregiudizi

L’ex campione Nba e l’attore si rilassano su una panchina a Forte dei Marmi. I fan scattano foto e qualcuno ironizza: “Ecco come vivono i rifugiati a spese dello Stato”. Ma il cortocircuito del pregiudizio social non risparmia nessuno

di Carlo Brunelli (repubblica.it, 20 agosto 2017)

“Per la Boldrini: ecco le tue risorse, scarpe, magliette, pantaloncini, tutti firmati, un operaio o pensionato non può permetterselo”. “Ditemi se queste persone scappano dalle guerre, io ci credo poco”. Commenti che siamo abituati a leggere quotidianamente, ripetuti in fotocopia da anni. Commenti che ci troviamo a leggere anche questa volta che a postare la foto sui social network è nientemeno che Magic Johnson, uno dei più grandi cestisti della storia della Nba, mentre si rilassa insieme a Samuel L. Jackson su una panchina di Forte dei Marmi, dopo una giornata di shopping.MagicJohnson-SamuelLJUna seconda foto mostra le due star di spalle davanti ad una folla di fan italiani che, nella vita reale, sono in fila per una foto o un autografo. L’autore comico Luca Bottura decide di tentare un esperimento sociale: prende l’immagine frontale, crea un meme palesemente ironico (“Risorse boldriniane a Forte dei Marmi fanno shopping da Prada coi 35 euro. Condividi se sei indignato!”), e aspetta di vedere che succede. Nelle stesse ore, su Twitter, altri usano la stessa chiave: “A Forte Dei Marmi i migranti bivaccano nelle panchine del centro grazie ai nostri 35 euro. Vergogna!! 1!!!11!!”. Le condivisioni arrivano sia da parte di chi si crogiola nell’ironia contro il populismo, sia da chi si indigna realmente per l’ennesimo affronto (!?!) ad opera degli immigrati. Il linguaggio del tweet rispetta tutti i canoni del razzismo che popola i social network, mentre quel “vergogna” finale seguito da punti esclamativi e numeri uno rivela, a chi possiede le giuste chiavi di lettura, le intenzioni satiriche dell’autore. Centinaia di retweet, migliaia di risposte e mi piace, fin quando la foto viene rilanciata su Facebook da Nina Moric. L’espansione virale della foto accelera grazie alle centinaia di migliaia di follower della showgirl. “Vedere anche in località turistiche come Forte Dei Marmi e Milano Marittima immigrati che bivaccano sulle panchine con i nostri 35 euro è veramente troppo”, scrive la modella, usando un linguaggio prettamente populista, ma con intenzioni ironiche messe in luce da lei stessa nei commenti al post. A causa delle sue simpatie nei confronti di CasaPound, il post di Nina Moric divide ancora di più il pubblico: da una parte chi crede che sia caduta nel tranello di scambiare le due star per immigrati, dall’altra chi si convince che siano veramente due profughi che fanno la bella vita a spese nostre. Giunti a questo punto, la foto è arrivata sotto gli occhi di milioni di utenti. “Noi ridiamo e scherziamo ma qui in troppi non l’hanno capita” scrive un utente sotto il post di Nina Moric, centrando in pieno il problema. C’erano una volta gli esperimenti sociali. Poi sono arrivati i risultati degli stessi a dirci che il contenuto di un post sui social network viene utilizzato dagli utenti per confermare i propri pregiudizi, a prescindere da quale sia la verità. Nessuno di noi è immune a questo fenomeno. Se pensate che i migranti vengano qui a bivaccare a 35 euro al giorno, quel post ve ne darà la conferma. Se pensate che Nina Moric sia una estremista di destra incapace di ironia, il suo post ve ne darà la conferma. Bottura stila anche le percentuali di reazioni al suo post: “Il 40 per cento ha capito la provocazione, il 30 per cento si è indignato davvero e un 20 per cento ha creduto che fosse un reale meme razzista”. Difficilmente ci spostiamo dalla nostra idea, circondati da amici che la pensano come noi, che con i loro mi piace confermano ancora di più il nostro pregiudizio. Ieri migliaia di persone hanno sorriso al pensiero di Samuel L. Jackson e Magic Johnson che campano a spese dello Stato italiano. Altrettante, grazie alla stessa foto, hanno rinforzato il loro pregiudizio nei confronti degli immigrati. Sta alla libertà di ognuno di noi scegliere quale delle due reazioni ha più peso.

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