Adidas ha fatto un sacco di soldi dalle scarpe invendute disegnate da Kanye West

di Alessandro Patella (wired.it, 24 luglio 2023)

Un successo inaspettato. Il primo lotto di scarpe Yeezy messe in vendita da Adidas dopo l’interruzione della partnership con Kanye West ha attirato l’attenzione di tantissimi consumatori in giro per il mondo, evitando al colosso dell’abbigliamento sportivo il rischio di subire una grande svalutazione sulle scorte del prodotto ancora detenute. Lo riporta il Financial Times, specificando che al 2 giugno la società tedesca aveva ricevuto ordini per un totale di oltre 508 milioni per circa 4 milioni di paia di scarpe da ginnastica, una domanda tale da mettere l’azienda nelle condizioni di non soddisfarne alcune.

Ph. Paco Freire / Sopa Images – LightRocket via Getty Images

Per effettuare i propri ordini, i clienti erano stati chiamati a registrarsi on line in anticipo e inviare le proprie richieste per modelli specifici. Il tutto a distanza di mesi da ottobre, mese che aveva segnato la fine della collaborazione tra Adidas e il rapper, oggi noto come Ye, in seguito alla sua pubblicazione sui social di contenuti antisemiti. Nonostante le motivazioni del divorzio, il colosso dell’abbigliamento sportivo ha valutato nei sette mesi successivi allo stop alle vendite delle scarpe che distruggere il proprio inventario Yeezy sarebbe costato circa 500 milioni di euro e maturato dunque la scelta di riproporlo al pubblico, prevedendo la donazione di una buona parte dei proventi a enti di beneficienza che combattono il razzismo e l’antisemitismo.

La forte domanda, che è andata oltre le aspettative di Adidas, ha cancellato le preoccupazioni riguardo la possibile tossicità elevata del marchio Yeezy dopo le uscite pubbliche di Ye di fine 2022. Una consolazione minima, considerando che tra il 2015 e il 2022 la partnership con Kanye West aveva generato per la società di Herzogenaurach 1,7 miliardi di euro di vendite e quasi 700 milioni di utile operativo. Oltre agli enti di beneficenza selezionati, cui dovrebbero essere destinati oltre 8,5 milioni di euro, altre quote dell’incasso realizzato da Adidas andranno a coprire le royalty di Ye e i costi derivati dall’interruzione della partnership, in particolare quelli legati al licenziamento del personale, alla fine della produzione e alle spese legali.

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