Attore e deputato 5S, Acunzo nel cast di “The Pope”

(adnkronos.com, 4 settembre 2018)

Dai riflettori del set ai banchi di Montecitorio, andata e ritorno. Nicola Acunzo, attore e deputato del Movimento 5 Stelle, sarà nel cast di The Pope, l’attesa serie tv di Netflix diretta da Fernando Meirelles che racconterà l’elezione e le dimissioni di Papa Benedetto XVI, seguite dall’arrivo di Jorge Mario Bergoglio.

Fotogramma
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«Le riprese si sono svolte tra aprile e maggio. Io interpreto un giardiniere di Castel Gandolfo che ha a che fare con i due Papi», dice Acunzo all’Adnkronos, annunciando la sua partecipazione a un progetto che avrà un cast d’eccezione. A vestire i panni di Ratzinger e Bergoglio, infatti, saranno il premio Oscar Anthony Hopkins e Jonathan Price. La serie mostrerà il lato più personale dei due Pontefici e in particolare di Papa Francesco. «Dal modo cui tratta le persone più semplici, come appunto un giardiniere, si vede che possiede un’aura di santità ancor prima di diventare Papa», racconta Acunzo. Volto noto del cinema e del teatro italiano, Acunzo ha lavorato con registi del calibro di Mario Monicelli, Carlo Verdone e Michele Placido prima di approdare alla Camera con il M5S alle ultime politiche. Per l’attore campano The Pope non è il primo film internazionale all’attivo. «Ho lavorato con gli americani per diversi progetti, tra cui Zoolander con Ben Stiller», osserva Acunzo, che dice di sentirsi a suo agio anche in un altro ruolo, quello di deputato grillino. «In questo modo – prosegue il parlamentare eletto nel collegio di Battipaglia – ho la possibilità di avanzare proposte concrete per il settore artistico. Senza dimenticare il territorio dal quale provengo, che ha una serie di difficoltà e problematiche, come quella ambientale, sulla quale voglio concentrarmi. Per esempio, farò aprire un dossier specifico, nel momento in cui partirà la commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, su Battipaglia e la Piana del Sele». Ma c’è un altro progetto che sta particolarmente a cuore ad Acunzo. «Vorrei che fossero valorizzati gli Istituti italiani di cultura: l’obiettivo è trasformarli in vere e proprie sale cinematografiche per la proiezione di film italiani. Ho già avanzato questa proposta in Commissione. È un modo per favorire la diffusione soprattutto di quelle pellicole che non hanno distribuzione», aggiunge il deputato del M5S.

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