Il passatempo «quasi ossessivo» di Jim Carrey

(ilpost.it, 5 agosto 2018)

Jim Carrey, l’attore canadese naturalizzato statunitense famoso per i molti ruoli comici interpretati tra gli anni Novanta e i Duemila, non si è molto fatto notare negli ultimi tempi, nonostante abbia continuato a recitare. Oggi ha 56 anni, e l’anno scorso si è ricominciato a parlare di lui (e degli alti e bassi della sua carriera) per via del documentario di Netflix Jim & Andy, sul dietro le quinte del film Man on the Moon.

Jim Carrey via Twitter
Jim Carrey via Twitter

In cui Carrey interpretò il comico Andy Kaufman, e sui problemi psicologici che ebbe in seguito a quella interpretazione. A settembre comincerà Kidding, una serie tv di Michel Gondry, che aveva già diretto Carrey in Se mi lasci ti cancello, e nel frattempo l’attore si è ritagliato una nuova fama: quella di disegnatore di vignette di satira politica su Twitter. Sono quasi sempre critiche nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e spesso volgari, e vengono condivise decine di migliaia di volte. Ogni tanto rappresentano anche politici Democratici, oppure altri personaggi del dibattito pubblico americano: ad esempio alla fine di aprile, dopo la condanna per violenze sessuali aggravate dell’attore Bill Cosby, Carrey lo ha ritratto in una vignetta con un versetto del Vangelo di Matteo come didascalia. Il giornalista del New Yorker Charles Bethea è andato a intervistare Carrey nella casa di Los Angeles in cui vive da solo per farsi raccontare come sia cominciato il suo hobby per le vignette. Carrey ha disegnato la prima nei giorni precedenti alle ultime elezioni presidenziali americane, e da allora ne ha realizzate più di cento con lo scopo principale di criticare Trump. Il suo stile si è evoluto, in quello che Bethea ha descritto come un passatempo «quasi ossessivo». Carrey passa molto tempo guardando la televisione («soprattutto MSNBC») e nel frattempo disegna. Molte delle sue vignette sono caricature o immagini grottesche: «mi fa sentire meglio riuscire a elaborare tutto questo, farne una cosa creativa e far sentire bene le persone su Twitter», ha spiegato Carrey. Realizza anche dipinti astratti molto colorati, che sono appesi in tutta la sua casa. Alcuni sono firmati “Church of FFC”, che significa “Chiesa della Libertà dalle Preoccupazioni”. I dipinti però sono arrivati prima delle vignette: è da sette anni che Carrey dipinge, iniziando dopo una rottura sentimentale. Carrey, che si descrive come un «Democratico conservatore», aveva conosciuto Trump prima che diventasse presidente, e ha detto a Bethea che lo riteneva «un tipo a posto quando faceva il conduttore di reality show».

Spread the love