Il principe Harry con Jon Bon Jovi sulle orme dei Beatles

di Antonella Rossi (vanityfair.it, 28 febbraio 2020)

Sulle strisce pedonali di Abbey Road, rese celebri dai Beatles, oggi i protagonisti sono loro: Harry d’Inghilterra, Jon Bob Jovi e due rappresentanti della Invictus Games Foundation, anche se decisamente meno composti dei Fab Four nel celebre scatto di Ian Macmillan che diventò la copertina dell’album dei quattro di Liverpool nel 1969.

Ph. Chris Jackson / Getty Images
Ph. Chris Jackson / Getty Images

Il principe e il cantante stanno collaborando a un progetto importante proprio in vista degli Invictus, in programma dal 9 al 16 maggio nei Paesi Bassi. Ideati da Harry nel 2014 e dedicati a tutti i soldati rimasti feriti o menomati durante il servizio, gli Invictus sono cosa serissima per il principe, che quest’anno ha deciso di ricorrere alla collaborazione di Jon Bon Jovi per ideare un inno ad hoc.

Negli studi di Abbey Road la prima registrazione, come racconta un breve video pubblicato sulla pagina Instagram Sussex Royal, accompagnato da una altrettanto breve didascalia: «Ho detto che ci proverò». L’insolita collaborazione era stata annunciata sempre via social lo scorso 21 febbraio, con un breve spot pubblicitario sotto forma di chat. E qualcosa era già trapelato. Il principe e il cantante statunitense stanno lavorando a una canzone che si intitola Unbroken, e che racconta le difficoltà dei reduci di vivere con la sindrome da stress post-traumatico.

Il principe, però, ha deluso le attese dei fan e alla fine non ci ha messo le corde vocali: «Il duca non è stato in grado di cantare», si legge in un altro post dove il progetto è spiegato più nel dettaglio. Jon Bon Jovi ha pensato alla musica, a metterci la voce è stato il coro degli Invictus, ben più intonato di Harry, che avrà tante qualità ma con il microfono non ci sa fare per niente. Ciò che conta è averci provato, ma soprattutto essersi impegnato per gli altri. Questo è sempre stato tra le sue priorità e continuerà ad esserlo, anche dopo la Megxit. Non ci sono dubbi.

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