La regina Elisabetta arriva al cinema

di Annalisa Misceo (vanityfair.it, 16 maggio 2022)

La regina Elisabetta che non ti aspetti arriva al cinema. Con Elizabeth – A Portrait in Parts, un docufilm-evento che resterà in sala solo tre giorni (fino a mercoledì 18 maggio) e consentirà anche a chi non sarà nel Regno Unito nel lungo weekend del Giubileo di Platino di celebrare da lontano la longeva sovrana. Quando si parla di documentario si pensa a un racconto ordinato di fatti, corredato da testimonianze di “teste parlanti”. Ecco, no: Elizabeth, ultimo lavoro del regista di Notting Hill Roger Michell, scomparso proprio poco dopo aver completato il film nel 2021, è tutt’altro. È un affettuoso e rispettoso omaggio alla donna che la Sovrana ha riservato esclusivamente a familiari e amici, ma che ogni tanto – in questi settant’anni di regno – ha fatto capolino anche all’esterno dei cancelli di Buckingham Palace. Attraverso una risata, una battuta, uno sguardo silenzioso (ma eloquente), sfuggiti ai media ufficiali, “tagliati” nei montaggi, ma colti da chi ha saputo riconoscere il lato più umano di questa icona vivente.

E sono proprio questi dettagli che il regista ha voluto raccogliere e assemblare nel suo docufilm, che mostra il lato più privato di Elisabetta II. Li ha trovati tra le infinite ore di materiale d’archivio che, insieme ai suoi collaboratori Kevin Loader e Joanna Crickmay, ha visionato e analizzato, selezionando i filmati che offrivano un accesso più intimo, personale e inedito alla vita della Regina. Suddiviso in capitoli, il documentario racconta così, attraverso questi dettagli, gli eventi salienti della vita di Elisabetta non in modo cronologico, ma tematico: dal romantico Fidanzamento in cui si assiste alla nascita dell’amore con il giovane (e bellissimo) Filippo, al triste Horribilis in cui i momenti più difficili sono scanditi, nel montaggio, dalle immagini dell’incendio che nel 1992 quasi distrusse il castello di Windsor, metafora di una monarchia che rischiava di finire in cenere.

In mezzo, si può osservare la spensieratezza di un’adolescente che gioca con i marinai sul ponte di una nave insieme alla sorellina Margaret, lo sguardo rigoroso e allo stesso tempo terrorizzato di una ragazza che, dopo aver perso prematuramente l’amatissimo padre, deve affrontare il difficile compito di indossare la corona, la premura della padrona di casa – e fa niente se quella casa è Buckingham Palace – che deve accogliere ospiti eccellenti e si affaccia dalla balaustra per controllare la situazione prima di finire di prepararsi, l’ironia di una ormai lavoratrice esperta che, prima di un discorso ufficiale in diretta, scherza con i tecnici. Un vero e proprio omaggio presentato con uno sguardo riverente e tenero allo stesso tempo, deferente verso la Sovrana e ciò che rappresenta, amorevole nei confronti della ragazza, della donna e oggi della nonna (e bisnonna) che ha attraversato l’ultimo secolo osservandolo da una posizione unica. E che tra qualche settimana non solo il Regno Unito, ma tutto il mondo sarà felice di celebrare.

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