Ora la stella di Trump è finita dietro le sbarre

di Giulia Fornetti (vice.com, 21 settembre 2018)

Non c’è pace per la stella di Trump sulla Walk of Fame, a Hollywood. Il riconoscimento di cui è stato insignito l’attuale Presidente degli Stati Uniti nel 2007 per The Apprentice è stato vandalizzato innumerevoli volte da aggressori piuttosto fantasiosi.PlasticJesus-TrumpC’è chi ci ha portato il proprio cane perché ci facesse pipì sopra, chi ci ha disegnato su una svastica e chi, passando alle maniere forti, ha demolito completamente la stella con una mazza. In seguito all’episodio di luglio, il Consiglio comunale di West Hollywood aveva addirittura chiesto che la stella fosse rimossa definitivamente. A meno di due mesi dall’ultima azione, come riporta Artnet, mercoledì mattina lo street artist britannico Plastic Jesus è tornato all’attacco. Plastic Jesus, noto anche per le sue critiche nei confronti di celebrities tra cui le Kardashian, Kanye West e Harvey Weinstein, ha deciso di “decorare” la stella di Trump mettendola letteralmente dietro le sbarre. Nella mail in cui condivide le foto della sua opera d’arte con la stampa spiega l’intento della sua iniziativa: «Le richieste di arrestare Trump sono state incessanti sin dalla sua elezione, e oggi posso dire di averlo finalmente messo dietro le sbarre». Chi avesse seguito con passione le vicende del punto più bistrattato della Walk of Fame forse ricorderà la protesta del 2016, in cui lo stesso artista aveva installato attorno alla stella un muro simbolico, in risposta alla proposta di Trump di erigere un muro al confine tra Usa e Messico. Per usare le parole di Plastic Jesus: «Gli artisti sono in grado di connettere, e trasmettere un’opinione in modo universale. Quindi penso sia importante che ogni artista si esprima. L’arte favorisce il dialogo e il dibattito meglio di qualunque altro mezzo». La sua ultima opera si intitola Trump December 2020 e forse, alla luce delle indagini su Trump in merito alla questione russa, potrebbe non essere una profezia poi così tanto assurda.