Roger Waters, la scritta choc al Forum di Assago

di Luca Dondoni (lastampa.it, 27 marzo 2023)

Al concerto di Roger Waters al Forum di Assago e poco prima della partenza della serata, sui grandi schermi che sono stati posizionati su dei parallelepipedi a forma di croce dentro la platea, appaiono delle scritte: «Se siete qui per ascoltare le canzoni dei Pink Floyd, ma non le mie idee politiche siete pregati di andare a fare in culo al bar». Roger Waters. Probabilmente la famosa riunione del gruppo non ci sarà né ora né mai.

La cosa più impressionante dello show di Roger Waters, al quale la Germania sta chiudendo le porte impedendogli di portare il suo concerto – per adesso due date del This is not a drill tour a Francoforte e Monaco – e sta girando il mondo, è la scenografia: 8 megaschermi montati su una struttura a forma di croce e all’inizio dello show si alza sopra il palco mostrando la band, che non si era mai vista sino a ora. Gli U2 avevano fatto una cosa simile, ma lo schermo (enorme) era solo orizzontale e si allungava sopra tutta la passerella. Era l’INNOCENCE + eXPERIENCE Tour del 2015 e ancora ce lo ricordiamo.

Ebbene, Roger Waters ha superato quell’estetica con un’esplosione di immagini che lasciano basiti. Foto enormi virate sul colore rosso che mostrano la faccia di Ronald Reagan e la scritta che recita: «Quest’uomo ha ammazzato più di 30.000 persone». Oppure i nomi di decine di martiri delle oppressioni che flagellano chiunque in questo mondo cerchi, in quanto minoranza, di far valere le proprie ragioni. C’è spazio per i saluti al pubblico e l’ex Pink Floyd (che odia nominare) si dice emozionato nel salutare il pubblico italiano perché, dice, «mi avete sempre voluto bene».

Ah, la canzone con la quale ha dato il via al concerto che per immagini e testi è – assolutamente – un manifesto politico in bilico fra la denuncia e il populismo, i proclami contro ingiustizie un tanto al chilo e denunce sin troppo “facili” è stata Another brick in the wall. E già basterebbe a farci dire che questo è uno spettacolo da vedere. E, c’è poco da fare, se vuoi vedere qualche idea, nel rock moderno chi se la inventa sono sempre i “soliti” sopravvissuti.

Spread the love