Palinsesti Rai: se l’unica novità è Nunzia De Girolamo

di Beatrice Dondi (espresso.repubblica.it, 16 luglio 2020)

La riflessione obbligata a cui ha costretto la pandemia avrebbe dovuto, a rigor di logica, portare mamma Rai a utilizzare bene il suo tempo. Tirando fuori dal cilindro, se non dei programmi innovativi, quantomeno un’ideuzza. Un segno. Una prova dell’esistenza di afflato vitale nei corridoi di Viale Mazzini e dintorni. Invece, stando a quando si è detto nella trionfale mattinata della presentazione ufficiale, il buio non oltrepassa neppure la siepe.NunziaDeGirolamo_Ciao_maschioRiconferme ai limiti dello stantio, nomi noti, alcuni persino stranoti, programmi che cambiano nome ma come la rosa restano uguali al loro stesso profumo, conduttori e soprattutto conduttrici che tornano nelle medesime fasce orarie di un tempo con la minestra intiepidita, annunci roboanti per un pugno di mosche e poco altro. Certo dal direttore di Raiuno, Stefano Coletta, che così briosamente aveva accompagnato la sua Raitre, qualcosina ci si sarebbe aspettato. Invece l’attesa è stata delusa, considerando che la notizia migliore è quella che già si sapeva da tempo: la riconferma della coppia dei record Fiorello e Amadeus per il Festival di Sanremo.

Sul resto, avendo veli pietosi sarebbe ora di cominciare a stenderli. La giornata mondiale contro la violenza sulle donne vedrà una serata speciale (…) condotta da Maria De Filippi, Sabrina Ferilli e Fiorella Mannoia. Che dovendo per diktat aziendale puntare soprattutto sui nomi interni un dubbio sulla stima riposta nei confronti delle professioniste Rai lo fa sorgere spontaneo. Considerando oltretutto che la serata evento nasceva, almeno nelle intenzioni, dalla fervida mente di Teresa De Santis, la quale si vede, dopo il Festival dello scorso anno, soffiare il tappetto rosso della gloria per la seconda volta consecutiva.

Per quanto riguarda le signore televisive si tratta per lo più di conferme senza alcuna possibilità di concessione alla fantasia. Antonella Clerici, dopo essere stata messa all’angolo da Elisa Isoardi, torna in onda a mezzogiorno a parlare di cucina e dintorni e minaccia un’edizione di The Voice versione Non è mai troppo tardi, con anziani aspiranti fenomeni che dovranno vedersela con le poltrone girate. Venier nel bianco studio di Domenica in e Carlucci tra i ballerini sotto le stelle chiudono il cerchio del già (ri)visto.

Unica novità, al momento, sembra quella di cui si poteva serenamente fare a meno. Nunzia De Girolamo, ex deputata di Forza Italia, vanta nel suo curriculum una carica da ministro delle Politiche agricole, una rumba criticata da Selvaggia Lucarelli e una sfilza di consigli dispensati nello studio di Massimo Giletti. Inevitabile, dunque, che le venga affidato un programma tutto suo. Ciao maschio, interviste a uomini sul modello di quanto fece la Spaak nei lontani anni Ottanta. Perché quando si tratta di guardare indietro, la Rai non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.

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