Caso Acerbi-Juan Jesus: il Napoli toglie dalla quarta divisa il patch antirazzista

di Piero Rossano (napoli.corriere.it, 27 marzo 2024)

«Keep racism out» è la campagna antidiscriminazioni promossa da Lega Serie A d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Per il quarto anno di fila, attraverso patch sulle maglie dei calciatori, loghi sui tabelloni dei campi di calcio, insert in dirette e trasmissioni televisive, accompagna la Serie A nell’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso il tema dell’inclusione nel tentativo di creare maggiore consapevolezza nelle nuove generazioni.

Da sabato prossimo, in occasione di Napoli-Atalanta, il simbolo della campagna sparirà dalle casacche dei calciatori azzurri. Il club aveva appena ieri annunciato di non voler più «aderire a iniziative di mera facciata delle istituzioni calcistiche contro il razzismo e le discriminazioni», reagendo in tal modo alla decisione del Giudice sportivo della Serie A di «assolvere» il calciatore dell’Inter Francesco Acerbi dalle accuse di aver rivolto frasi di discriminazione razziale nei confronti del proprio tesserato Juan Jesus.

Mai il passaggio dalle parole ai fatti fu più veloce. Complice anche la concomitanza della presentazione, avvenuta in mattinata a Villa D’Angelo (la location che ospita anche i pranzi Uefa del Napoli) della quarta maglia stagionale degli azzurri. Una divisa “a tiratura” limitata (ce ne saranno in giro solo 2023 esemplari), prodotta sempre dalla EA7 su ispirazione di Valentina De Laurentiis (presente con il fratello e vicepresidente del Napoli, Edoardo, alla presentazione) che farà il suo esordio nella gara che segnerà il ritorno del Napoli in campionato dopo la sosta per le Nazionali: sabato è di scena allo stadio Maradona l’Atalanta di Gasperini.

Ebbene, per questa occasione, sulle nuove maglie del Napoli sparisce il patch della campagna anti-discriminatoria della Lega Serie A finora presente sul braccio destro. A confermare quanto anticipato ieri dal club dopo la decisione del Giudice sportivo è stato Tommaso Bianchini, chief revenue officer: «Questo non vuol dire che sono cambiati i nostri valori: solo che andremo avanti in modo autonomo». Una posizione dura quella del club di Aurelio De Laurentiis. Così come netta sembrerebbe mantenersi anche quella di Juan Jesus, il cui procuratore, Roberto Calenda, ha riferito nelle ultime ore che si sta valutando di adire le vie legali nei confronti di Acerbi.

Il “caso”, insomma, è tutt’altro che chiuso. Con o «senza prove», il Napoli tira dritto per la sua strada mostrandosi parte lesa nella vicenda. «Vuoi vedere che adesso la colpa è di Juan Jesus?», si era chiesto e aveva chiesto il giorno prima il club nel comunicato stizzito del tardo pomeriggio. Per la cronaca, alla presentazione di stamani erano presenti come ospiti anche Geolier e Luchè: i due rapper napoletani hanno parlato del loro rapporto simbiotico con le maglie azzurre. Di azzurro, quest’ultima, ha tuttavia molto poco: è color sabbia e sullo sfondo presenta come un moto ondoso con in grande evidenza il simbolo di Msc Crociere che promuove, e conferma in tal modo, la sua partnership con il Napoli.

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