Conte vuole fare l’influencer?

di Elisa Serafini (tpi.it, 22 marzo 2020)

Mezzo milione di nuovi follower personali: questo il risultato dell’aver trasmesso il messaggio istituzionale del Governo, attraverso la pagina pubblica di Giuseppe Conte. Una strategia, perché di questo si tratta, che non è passata inosservata tra gli addetti ai lavori della politica e della comunicazione. Una scelta senz’altro utile per Conte, che in poche ore riesce ad aumentare i suoi fan del 35 per cento, una strategia che con tecniche di inserzioni Facebook a pagamento sarebbe costata tra i 500mila e il milione di euro.Conte_influencerUna scelta che, però, deve far riflettere tutti: un messaggio istituzionale è un asset, ha un valore inestimabile (anzi, in questo caso stimabile nella cifra sopra riportata) e proprio per questa ragione deve essere veicolato seguendo la più corretta deontologia. Gli Stati Uniti conoscono bene questa tematica: per questa ragione negli Usa il presidente degli Stati Uniti utilizza l’account @Potus – President of the United States, oppure l’account @WhiteHouse per dare informazioni istituzionali. Restano presenti anche gli account personali, ma in fase di trasmissione di comunicazioni istituzionali si preferiscono gli strumenti non personali. La filosofia è che i presidenti passano, e in Italia pure più velocemente, ma gli strumenti devono restare un asset pubblico. In Italia, al contrario, la pagina istituzionale “Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri” non solo non ha pubblicato contenuti originali, ma ha condiviso il post del profilo di Giuseppe Conte, come avrebbe fatto qualunque fan dell’influencer di turno.

Può sembrare un dettaglio irrilevante, ma mezzo milione di nuovi fan alla pagina istituzionale della Presidenza del Consiglio avrebbero rappresentato un asset per il Paese, conservabile nel tempo e valorizzabile nell’interesse generale. Nemmeno la Rai, azienda pubblica che vive di pubblicità e di canone dei cittadini, ha potuto valorizzare questo messaggio. E dire che un aumento medio degli ascolti sarebbe stato utile, in un’ottica di attrazione di investimenti pubblicitari. Va aggiunto che la diretta Facebook presenta una particolarità rispetto a normali post: gli spettatori ricevono sempre una notifica di invito a seguire la pagina. E quale cittadino in Italia, in una fase di pandemia, non desidera rimanere aggiornato sugli sviluppi che riguardano il Paese, l’economia e la salute? Con questa mossa, Conte è arrivato a 2.139.000 follower, poco meno della metà di Salvini, che a questo ritmo potrebbe però essere raggiunto in due o massimo tre nuove dirette Facebook.

Se questa è la strategia, non è una buona notizia. La personalizzazione del ruolo istituzionale rappresenta un punto di non ritorno della politica italiana. Un pericoloso divismo che supera i normali codici deontologici della politica e della comunicazione e che può fare danni a tutti: cittadini, media e classe politica.

 

La nota di Palazzo Chigi

Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio di sabato sera sono state diffuse secondo la consueta modalità utilizzata dalla Presidenza del Consiglio. In caso di importanti dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio, infatti, i principali canali televisivi pubblici e privati – avvisati per tempo – accedono attraverso collegamento diretto al segnale audio-video fornito dalla sala regia della Presidenza del Consiglio. Contemporaneamente le dichiarazioni vengono trasmesse in streaming sul canale YouTube della Presidenza del Consiglio e sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte. Per conseguenza, anche le dichiarazioni di sabato sera sono andate in onda, per volontaria iniziativa, su Rai1 (edizione straordinaria Tg1), Rainews24, La7, SkyTg24, Canale5 (edizione straordinaria Tg5) e Rete4 e contemporaneamente su YouTube e sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte. Questo ha permesso di raggiungere un ampio numero di destinatari, ivi compresi le persone sorde e con ipoacusia che hanno potuto seguire le dichiarazioni del Presidente con traduzione Lis sul segnale YouTube della Presidenza del consiglio a loro dedicato.

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