Dopo De Donno a Mantova, spunta Zangrillo sindaco a Milano

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 29 giugno 2020)

La presenza molto invasiva di scienziati (non sempre virologi, ma medici e ricercatori) in televisione in questi mesi – al di là dell’emergenza informativa causata dal Coronavirus – qualche sospetto deve farlo venire. Anche perché, se le indicazioni dei virologi sembravano essere fondamentali all’inizio per conoscere aspetti ed evoluzioni della pandemia, adesso questa presenza rischia di trasformarsi in vero e proprio agone, viste le opinioni discordanti che tanti scienziati stanno dando in pasto all’opinione pubblica.Berlusconi_Zangrillo_2013Ma, per qualcuno, questo bagno di popolarità potrebbe rappresentare la premessa per un futuro in politica. Così abbiamo scoperto che Giuseppe De Donno potrà essere candidato sindaco di Mantova, mentre oggi il Corriere della Sera dice che anche Alberto Zangrillo potrebbe correre nelle fila del centrodestra come candidato sindaco di Milano. Mentre De Donno sarebbe il candidato ideale per Matteo Salvini (l’ipotesi è quella di individuare un movimento civico intorno al medico dell’ospedale Poma, in modo tale da agevolare in un eventuale ballottaggio il candidato leghista – o viceversa), Alberto Zangrillo sarebbe il candidato preferito da Forza Italia. Zangrillo è stato per diverso tempo, infatti, il medico personale di Silvio Berlusconi e, quindi, ha una lunga prossimità con gli ambienti azzurri.

Nelle ultime settimane, a partire da quando andò da Lucia Annunziata a dire che il Coronavirus clinicamente non esisteva più, si è mostrato sempre di più in televisione e si è reso protagonista anche dell’iniziativa della lettera degli scienziati e dei ricercatori alle istituzioni sullo stato clinico della malattia in questo particolare momento storico. Inoltre, nelle sue ospitate ha spesso divagato: non solo discorsi medici, ma anche sulla ripartenza del Paese e sulla necessità di tornare a muoversi e a favorire l’economia. Insomma, discorsi che potrebbero benissimo entrare in un programma elettorale. Al momento, quella di Zangrillo resta solo un’ipotesi: il centrodestra, infatti, ha in mente una rosa di nomi che va dal rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta fino all’ex sindaco meneghino Gabriele Albertini. Nulla di certo, ancora. Ma il seme sta iniziando a germogliare.

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