Samuele Bersani, “Cattiva”

Ultimamente sei tu a de-decidere la strada / io resto dietro di te / raccolgo i sassi rotondi in una scatola quadrata / ho un passatempo inutile / sinceramente da un po’ si-si-si vive alla giornata / non posso dire di no / usciamo fuori dal quartiere una volta al mese solo di sabato / ma pensa che coincidenza

Chiedi un autografo all’assassino / guarda il colpevole da vicino / e approfitta finché resta dov’è / toccagli la gamba, fagli una domanda / cattiva, spietata / con il foro d’entrata, senza visto d’uscita

È stato lui, io lo so / no-no-non credo alla campana degli innocentisti perché / anticamente ero io un centurione con la spada e non lo posso difendere / mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco / ero presente in piazza / provavo immenso piacere / mi sentivo bene a vedere come si muore / sono di un’altra razza

Chiedi un autografo all’assassino / guarda il colpevole da vicino / e approfitta finché resta dov’è / toccagli la gamba, fagli una domanda, ancora

Chiedi un autografo all’assassino / chiedigli il poster e l’adesivo / e approfitta finché resta dov’è / toccagli la gamba, fagli una domanda / cattiva, spietata / è la mia curiosità impregnata / di pioggia televisiva / comincia un’altra partita

[By Samuele Bersani © Bmg Ricordi, 2003]

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