di Enrica Roddolo (corriere.it/sette, 22 agosto 2026)
«Ai funerali di Grace, alla fine dell’estate del 1982, arrivò a Monaco la principessa Diana. Lady D aveva simpatizzato con lei a Londra. E la giovane Diana si rivedeva forse un po’ nella Grace degli inizi, arrivata dagli Usa per sposare un principe», gli occhi di Madame Louisette si velano di nostalgia mentre parla con 7 e rivede la sua vita con Grace.
di Fabrizio Roncone (roma.corriere.it, 3 maggio 2026)
Continua la fantasmagorica avventura mediatica e politica, soprattutto politica, di Francesca Albanese. Il primo maggio era sul palco di Taranto, dove ha giustificato la sua presenza spiegando, dettaglio sfuggito a tutti, che Taranto è una piccola Palestina, e che i bambini tarantini paiono sacrificabili come quelli di Gaza.
Cinema, moda, ma anche politica e messaggi sociali: agli Oscar 2026 non è mancato nulla. I prestigiosi riconoscimenti hanno celebrato il talento dei grandi protagonisti del settore: hanno portato a casa la statuetta della 98esima edizione Paul Thomas Anderson per la Migliore regia, Michael B. Jordan come Miglior attore protagonista, Jessie Buckley come Miglior attrice.
di Fabrice Argelas (vanityfair.it, 22 luglio 2025)
Indossa una grande maschera da sub e un boccaglio che le coprono metà del viso. Non importa, Howell scatta e scatta ancora. Lo sa e lo sente – è l’esperienza che lo guida, dopo tanti anni –, presto otterrà lo scatto che è venuto a cercare su questa spiaggia caraibica. Tra Grace Kelly, icona del cinema, e questo quarantenne virile dai modi delicati, il rapporto è trasparente come le acque giamaicane.
Ph. Mike Daines / Shutterstock – Courtesy Sotheby’s
(ilpost.it, 11 luglio 2025)
Giovedì [10 luglio] la prima borsa Birkin creata dall’azienda di moda francese Hermès nel 1985 per l’attrice e cantante francese Jane Birkin, dalla quale prende il nome, è stata venduta all’asta per 7 milioni di euro (che diventano 8,6 con l’aggiunta di tasse e commissioni). È una cifra che supera di molto il prezzo più alto pagato finora all’asta per una borsa: 513mila dollari per una Kelly “White Himalayan” in coccodrillo e diamanti, sempre di Hermès.
Algida e cesellata di stile inarrivabile. Capelli biondi, occhi azzurri e piglio elegantissimo. Un “vulcano bollente” la tratteggiò affettuosamente Alfred Hitchcock. “Il resto più bello del mondo” la battezzò invece Bing Crosby, riferendosi al volto dell’attrice stampato sui francobolli e sulle monete di quel Principato che lei rese glamour. Mito Grace Kelly; “la donna che visse due volte” barattando – apparentemente senza sforzo – il ruolo di diva con quello di principessa.
di Ilaria Perrotta (vanityfair.it, 14 settembre 2022)
Non è da tutti trasformare un piccolo principato da impervio tratto di scogliere a regno del glamour e focus del lifestyle più chic. Non è da tutti, ma solo da Grace Kelly. Era il 12 settembre 1982 quando l’attrice hollywoodiana diventata principessa precipitava con una Rover 3500 da tre posti in una strada panoramica che collega Roc Agel a Monte Carlo. Quaranta metri di salto nel buio, come quarant’anni dalla scomparsa, avvenuta due giorni dopo l’incidente, il 14 settembre. Seduta accanto a lei in macchina la figlia Stéphanie, sopravvissuta per miracolo. A occupare il terzo posto, quello per cui lei — che non amava guidare — aveva rinunciato all’autista, un baule di abiti da portare al sarto per alcuni ritocchi in vista di una trasferta parigina. Proprio per la moda o forse, meglio, per quell’attitudine innata all’eleganza che la spingeva ad apparire sempre al meglio, Grace Kelly probabilmente è scomparsa.
Dopo anni di pressioni, petizioni e richieste, Joséphine Baker, artista, resistente e militante antirazzista, entrerà al Panthéon di Parigi, dove la Francia accoglie e celebra i morti onorati dalla patria. Baker sarà la sesta donna del Panthéon accanto a Simone Veil, la principale promotrice della legalizzazione dell’aborto in Francia, le scienziate Marie Curie e Sophie Berthelot, Germaine Tillion e Geneviève de Gaulle-Anthonioz, importanti figure della Resistenza al nazismo. E sarà la prima donna nera. Josephine Baker è ricordata dalla maggior parte delle persone come la stravagante intrattenitrice che ha guadagnato fama e fortuna a Parigi negli anni Venti, con il suo gonnellino di banane e i suoi capelli corti.
di Giovanni Battistuzzi (ilfoglio.it, 22 luglio 2020)
Suo marito l’aveva portata decine e decine di volte allo stadio. E non solo. Anche decine e decine di volte ai campi di allenamento. Ci teneva alla squadra, teneva soprattutto a far percepir loro il suo affetto, la sua vicinanza. Più di una volta le aveva detto che tutte quelle sue “visite istituzionali”, erano le uniche “visite istituzionali” a cui teneva. A lei invece tutti quegli uomini che correvano dietro a un pallone non facevano né caldo né freddo.
Da royal ad attore. A 62 anni Alberto di Monaco emula mamma Grace Kelly con un ruolo cinematografico. Il principe ha partecipato al remake di C’était un rendez-vous, un cortometraggio di Claude Lelouch del 1976. Il film originale mostrava una velocissima corsa in auto di otto minuti – a guidare era lo stesso regista – per le strade più suggestive di Parigi. Nel remake (titolo: Le grand rendez-vous), girato a Montecarlo, dove questo fine settimana si sarebbe dovuto svolgere il Gran Premio di Formula 1 (annullato causa Coronavirus), al volante di una Ferrari c’è Charles Leclerc. Ma Claude Lelouch, oltre al pilota di F1, ha voluto un principe: Alberto di Monaco.