Il “nuovo” social network di Donald Trump

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 5 maggio 2021)

Gennaio 2021: Donald Trump viene bannato dai principali social network, sbattuto fuori dalla porta principale. Maggio 2021: Donald Trump prova a rientrare su quegli stessi social network dall’ingresso di servizio, sperando di non essere visto, ma che – allo stesso tempo – la sua presenza si noti. Annunciato in pompa magna qualche mese fa, l’ex presidente degli Stati Uniti ha mantenuto la sua promessa. La piattaforma è proprietaria, si chiama donaldjtrump.com e ha come testata di apertura il claim From the desk of Donald J. Trump.

from-the-desk-of-donald-j.-trumpInnanzitutto, non c’è alcuna novità. Sembra assolutamente un microblogging personale, dove il presidente è libero di postare contenuti testuali, immagini o video – ce n’è uno emozionale, preparato proprio per il lancio del nuovo sito – e far interagire i propri followers. Non c’è bisogno di una iscrizione, ma c’è la possibilità di accettare un sistema di push notification ogni volta che un nuovo contenuto viene caricato direttamente dal “desk” dell’ex presidente, attualmente residente nella sua villa di Mar-a-Lago. L’interfaccia sembra proprio quella di un WordPress qualsiasi, ma al momento le possibilità di interazioni tra lo stesso presidente Trump e i suoi followers sono davvero ridotte all’osso. Non c’è uno spazio di commento (se non attraverso un tradizionalissimo indirizzo di posta elettronica), non c’è – quindi – la concreta possibilità di ottenere risposte pubbliche da parte dell’ex presidente. Secondo il team che ha curato il progetto (Campaign Nucleus, una società di servizi digitali fondata dall’ex responsabile della campagna di Trump, Brad Parscale), tuttavia, questa chance sarà prevista tra qualche tempo, anche se non è ancora chiaro come.

Nel video emozionale, Trump lancia questo messaggio: il blog (perché chiamarlo social network è davvero una forzatura, almeno al momento) sarebbe «un posto dove parlare liberamente e in sicurezza, direttamente dalla scrivania di Donald J. Trump». E dove, tra le altre cose, è prevista la possibilità – messa tra l’altro molto bene in evidenza – di condividere i post del blog di Trump sugli account Facebook e Twitter dell’utente che accede al sito. Tra l’altro, mentre – in fase di simulazione – sembra effettivamente possibile condividere i post di From the desk of Donald J. Trump su Facebook, questa funzione sembra ancora limitata per Twitter. Ma Trump non aveva detto che si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno di loro? Invece, sembra proprio che l’ex inquilino della Casa Bianca voglia in qualche modo sfruttare e cavalcare la sua vecchia audience sui social network tradizionali. Insomma, Trump aveva promesso una vera e propria rivoluzione. Al momento, navighiamo solo su una piattaforma “personale” che, tra le altre cose, ha ancora alcune funzioni gestite in maniera approssimativa. Troppo per un ex presidente degli Stati Uniti che ha il compito – che emerge più volte nei banner del sito – di «save America».

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