La vena pop di Meloni, imitatrice di sé stessa in diretta con Fiorello

di Mario Ajello (ilmessaggero.it, 21 marzo 2023)

Non imitare gli altri, scopri chi sei veramente imitando te stesso o te stessa, consigliano certi filosofi (non Platone o Seneca). Chissà se Giorgia Meloni ha deciso d’intraprendere questo percorso o semplicemente, e molto più probabilmente, vuole solo divertirsi e divertire. In una rapida manciata di minuti. Quelli di una telefonata a Fiorello. Ma è lei o non è lei? È quella vera o un fake? La voce è incredibilmente somigliante a quella del capo del governo, e anche il tono.

Fiorello ha chiamato in diretta a VivaRai2 una donna, presentandola come imitatrice di Meloni, ma la sua voce assomiglia talmente tanto all’originale da generare nei telespettatori il dubbio – che sia la stessa premier ad auto-imitarsi stando al gioco – e poi la certezza: è Giorgia, è proprio lei che parla alla Giorgia. E siamo all’inedito o quasi. Nel senso che, a parte Berlusconi che si diverte a raccontare le barzellette su Berlusconi in berlusconese (ma qui siamo più che altro a uno sfoggio di potere e di regalità), è raro vedere un capo di governo che fa con divertita semplicità la parodia di sé stesso. E La Russa che imita Fiorello che imita Gnazio non vale, perché lui non ha mai guidato Palazzo Chigi e s’è fermato per ora al Senato. E comunque: «Pronto Giorgia, ci sei? Ti metto in diretta», esordisce Fiorello. «Pronto», dice l’imitatrice non imitatrice. «Ma sentitela è uguale, già dal “pronto” sembra proprio Giorgia», esclama il conduttore. Poi le chiede: «Mi fai l’imitazione che mi hai fatto ieri sera, quella di quando Meloni era alla Cgil e ha fatto quella battuta sulla Ferragni?». La riposta arriva subito: «Voglio ringraziare anche coloro che mi contestano» dice la finta imitatrice «e ho letto dalle agenzie “Pensati sgradita”, slogan efficace anche se non sapevo che la Ferragni fosse una metalmeccanico». Ridono Fiorello e la sua banda.

La naturalezza di questa gag tra Fiore e Giorgia nasce anche da fatto che i due si conoscono bene, e si stanno simpatici assai. Proprio durante VivaRai2 di recente lo showman aveva ricordato il periodo in cui l’attuale premier, allora ragazza, aveva fatto da babysitter a sua figlia Olivia, oggi trentenne. E in seguito alla polemica sulla figlia che Meloni ha portato con sé al summit di Bali, Fiorello aveva scherzato: «Donna Giorgia se ti dovesse ricapitare un altro G20 per la prossima volta mi candido io per occuparmi di tua figlia, prendo tre euro l’ora… sarò il tuo depu-tato». Nove anni fa, su SkyUno, Fiorello l’aveva invitata quando Giorgia era ministra. Le chiese: «Che letteratura legge? La Russa?». E lei: «No, quella non la leggo». «Ha detto che non regge La Russa? Guardi che Ignazio le passa sopra col cingolato…». Il fatto è che a lei piace giocare con i divi nazional-popolari. Basti pensare a ciò che ha raccontato l’altro giorno Checco Zalone. Si trovava in vacanza in Puglia con gli amici delle sue figlie (tutti di destra) e gli arriva un Whatsapp di Giorgia che vuole incontrarlo. Lui le risponde che si trova in un villino affittato (e condonato) e che ci sono «panzerotti, riso patate e cozze, parmigiana, latticini». Per cui le chiede se è allergica a qualcosa. Meloni risponde che è allergica alle nocciole. Lo scambio di messaggini non produce purtroppo un pranzo insieme.

Rieccola intanto con Fiorello ieri. Lui le chiede di imitare lo slogan più celebre di Giorgia. «Ce lo devi fare, eh…». E la finta imitatrice si presta, premettendo ironica: «Non è facile rifare quello slogan, quella urlava come una matta, però era una cosa tipo: “io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre…”». Ancora Fiorello alla pseudo-imitatrice: «Tu per chi ha votato?». E lei, spiritosamente: «Io a sinistra». Il conduttore incalza: «Tra Bonaccini e Schlein alle primarie chi avresti votato?». Dall’altra parte del telefono arriva una leggera risatina: «Eh… fatti una domanda e datti una risposta». Alla domanda di Fiorello se sapesse imitare qualche altro politico, tipo la Schlein, la replica è perentoria: «No, io so fare solo Giorgia Meloni!». Questa la frase che sembra mettere la firma sullo sketch. Seguono polemiche? No, ma quasi. Sui social, qualcuno accusa assurdamente Fiore di giocare con Meloni mentre prende sempre in giro la Schlein storpiandone il cognome. Ma prima o poi anche Elly sarà coinvolta da Fiore. Magari le chiederà di scimmiottare Giorgia o di imitare Giorgia che fa il verso a sé stessa.

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