di Lucia Tedesco (wired.it, 24 gennaio 2026)
Quando Fritz Lang e Thea von Harbou idearono la città futuristica raccontata nel capolavoro del cinema muto Metropolis, ambientarono la storia nel 2026, a quasi cento anni dall’uscita del film. Uscita nelle sale nel 1927, l’opera ha immaginato, e intuito, in maniera particolarmente puntuale quali sarebbero state le geometrie e le storture della società e della città moderna, quella che nel film viene evocativamente chiamata la “Nuova Babele”.
