
di Giuseppe Giordano (esquire.com, 22 settembre 2025)
Nella sua carriera ha diretto alcuni tra i maggiori attori italiani, fra cui Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida, ma soprattutto ha avuto il merito di aver lanciato una celebre serie cinematografica e aver girato un film che siede al ventinovesimo posto della classifica di quelli più visti di sempre in Italia per numero di spettatori. Stiamo parlando del grande regista italiano Luigi Comencini.
Registe sono anche le figlie, Cristina e Francesca, avute dal matrimonio con la principessa Giulia Grifeo di Partanna. Il figlio di Cristina altri non è che il politico Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni. Attualmente, Calenda è il segretario di Azione, partito che ha fondato nel 2019.
Figlio dell’economista, giornalista e scrittore Fabio Calenda, Carlo è fratello della sceneggiatrice Giulia, nipote della costumista e scenografa Paola e della regista Francesca Comencini. Lo zio di Carlo (suo omonimo) è un diplomatico. La prossimità con l’ambiente cinematografico fece in modo che nel 1984, all’età di undici anni, Carlo esordisse in televisione nello sceneggiato Cuore, diretto proprio dal nonno Luigi, dove interpreta lo scolaro protagonista Enrico Bottini nell’unico suo ruolo come attore bambino.
Il film più famoso di Luigi Comencini, che è dunque il nonno di Carlo Calenda, è con tutta probabilità Pane, amore e fantasia, con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida, incluso nella lista dei cento film italiani da salvare. Secondo alcune interpretazioni sarebbe un precursore della commedia all’italiana, cioè di quel modo dolceamaro di fare il genere che proprio a partire da quegli anni fu apprezzato in tutto il mondo. «Trattare con termini comici, divertenti, ironici, umoristici degli argomenti che sono invece drammatici» fu la definizione che ne diede Mario Monicelli, tra i maggiori esponenti della commedia all’italiana.
Comencini diresse anche Alberto Sordi in quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, Tutti a casa (1960), tragicommedia sull’Italia all’indomani dell’8 settembre. Gli altri film della sua serie di maggior successo sono Pane, amore e gelosia (1954), Pane, amore e… (1955), diretto da Dino Risi, e Pane, amore e Andalusia (1958) di Javier Setó.