
(ilfattoquotidiano.it, 2 febbraio 2026)
Mehdi Mahmoudian, co-sceneggiatore di Un semplice incidente di Jafar Panahi – vincitore della Palma d’Oro a Cannes e candidato a due premi Oscar, Miglior sceneggiatura originale e Miglior film internazionale –, è stato arrestato a Teheran dopo aver firmato una dichiarazione che condanna le azioni di Ali Khamenei, leader della Repubblica islamica dell’Iran.
Sono stati arrestati anche altri due firmatari della dichiarazione, [gli attivisti] Vida Rabbani e Abdollah Momeni. Tra i diciassette firmatari figurano anche Panahi (recentemente condannato per «propaganda contro lo Stato»), Mohammad Rasoulof, regista del film candidato all’Oscar Il seme del fico sacro (che ha scelto l’esilio dopo arresti e carcere), il Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi e Nasrin Sotoudeh, vincitrice del Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Al momento, non ci sono informazioni confermate sull’autorità che ha effettuato l’arresto o sulle accuse a carico degli arrestati.
«Quarantott’ore prima del suo arresto, abbiamo parlato al telefono e poi ci siamo scambiati alcuni messaggi» ha commentato Panahi, che ha trascorso sette mesi in carcere con Mahmoudian. «Gli ho inviato il mio ultimo messaggio alle quattro del mattino. A mezzogiorno del giorno dopo, non avevo ricevuto risposta. Mi sono preoccupato e ho contattato amici comuni; nessuno di loro aveva sue notizie. Poche ore dopo, la Bbc persiana ha annunciato ufficialmente che Mehdi Mahmoudian, Abdollah Momeni e Vida Rabbani erano stati arrestati. Mehdi Mahmoudian non è solo un attivista per i diritti umani e un prigioniero di coscienza; è un testimone, un ascoltatore e un raro esempio di moralità». Panahi conosce bene la durezza delle carceri iraniane e la parzialità delle sentenze per cui, per anni, dal regime iraniano gli è stato imposto di non «viaggiare, dare interviste, fare film».