Archivi tag: Jafar Panahi

Cinema femminile in Iran, tra resistenza e libertà

di Giorgio Gosetti (ansa.it, 8 marzo 2026)

Nella ricorrenza in cui si festeggia ormai per tradizione l’orgoglio femminile nella giornata delle donne, una coraggiosa distribuzione indipendente (Wanted Cinema) porta nelle sale il film di Mohammadreza Eyni e Sara Khaki Scalfire la roccia. Lo chiamano “film della realtà”, ma è proprio il suo essere totalmente vero a fare della storia di Sara Shahverdi un racconto emozionante e terribilmente attuale.

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Arrestato in Iran lo sceneggiatore Mehdi Mahmoudian

Neon

(ilfattoquotidiano.it, 2 febbraio 2026)

Mehdi Mahmoudian, co-sceneggiatore di Un semplice incidente di Jafar Panahi – vincitore della Palma d’Oro a Cannes e candidato a due premi Oscar, Miglior sceneggiatura originale e Miglior film internazionale –, è stato arrestato a Teheran dopo aver firmato una dichiarazione che condanna le azioni di Ali Khamenei, leader della Repubblica islamica dell’Iran.

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Il cinema è in trincea in Iran

Ph. Ian Gavan / Getty Images

di Marta Allevato (agi.it, 21 gennaio 2026)

In Iran la repressione delle proteste anti-governative, scoppiate a fine dicembre a Teheran e dilagate in tutto il Paese, ha fatto vittime anche tra esponenti del mondo della cultura, mentre è in crescita la campagna d’intimidazione contro i cineasti. Il cinema in Iran è da anni in prima linea nella denuncia dei problemi politici e sociali.

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Il regista Jafar Panahi condannato a un anno di carcere in Iran

Ph. Daniele Venturelli / WireImage via Getty Images

(ilpost.it, 1° dicembre 2025)

Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro nel 2025 al Festival di Cannes con Un semplice incidente, è stato condannato in absentia a un anno di carcere in Iran, per quelle che il regime iraniano considera «attività di propaganda» contro il Paese. L’ha comunicato all’agenzia di stampa Agence France-Presse il suo avvocato, Mostafa Nili, aggiungendo che la pena prevede anche il divieto di espatrio per due anni e quello di unirsi a gruppi politici o di attività sociali.

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Venezia 2025: un Leone fuori dalla Storia

di Valerio Sammarco (cinematografo.it, 6 settembre 2025)

Lo scorso maggio il Festival di Cannes premiava con la Palma d’Oro Jafar Panahi, cineasta dissidente iraniano. La giuria dell’82ª Mostra di Venezia, presieduta dal regista americano Alexander Payne, avrebbe potuto dare un segnale fortissimo, anteponendo l’urgenza, la necessità di un grido come quello portato al Lido da The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, film che ha letteralmente sconvolto la Mostra, alle ragioni del (solo) merito artistico.

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L’Iran non perdona alla Francia la Palma d’Oro alla resistenza di Jafar Panahi

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 28 maggio 2025)

Un premio, un plauso istituzionale via social, poi lo strappo diplomatico. La vittoria del regista irananiano Jafar Panahi a Cannes, dove ha conquistato la Palma d’Oro con It was just an accident, si è rapidamente trasformata in un caso politico, accendendo un nuovo fronte di tensione tra Parigi e Teheran.

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Fateli voi dei film così belli in Iran

Ph. Joel C Ryan / Invision – Ap

(ilpost.it, 23 maggio 2025)

Da circa quindici anni l’Iran è il Paese in cui è più rischioso in assoluto fare film. Dal 2009, infatti, il regime persegue i registi che non rispettano le numerose regole imposte dalla censura nazionale. In questi anni il cinema iraniano clandestino è diventato uno tra i più vitali e premiati del mondo, anche se ai suoi registi più apprezzati è spesso vietato lasciare il Paese e in alcuni casi gli viene vietato girare film che, comunque, non vengono distribuiti in patria.

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Condannato alla fustigazione il regista iraniano Mohammad Rasoulof, Orso d’Oro a Berlino

(repubblica.it, 9 maggio 2024)

Cinque anni di carcere, la confisca dei beni e la fustigazione: questa la condanna comminata a Mohammad Rasoulof, regista iraniano vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino con il film Il male non esiste. L’accusa è di aver fatto parte di un complotto contro la sicurezza nazionale realizzando film e documentari contro il regime.

Imdb

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Scarcerato dopo sette mesi il regista iraniano Panahi

di Andrea Nobili Tartaglia (agi.it, 3 febbraio 2023)

Jafar Panahi è stato rilasciato su cauzione due giorni dopo aver iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione, durata quasi sette mesi. Il regista iraniano era stato arrestato mesi prima che scoppiassero le attuali proteste contro il regime, ma la sua prigionia è diventata un simbolo della difficile situazione degli artisti che si sono opposti alle autorità.

Ph. Atta Kenare / Afp

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