Archivi tag: diritti umani

Richard Gere stronca Trump: «È il periodo più buio per gli Stati Uniti»

Ph. Line Fransson / Dagbladet

di Marco Piscitello (agi.it, 2 giugno 2026)

Il mondo sta attraversando il periodo più «buio» della sua storia recente e Donald Trump sta smantellando ciò che rendeva l’America un Paese «speciale». A dirlo è Richard Gere, star di Hollywood ma anche attivista per i diritti umani.

Continua la lettura di Richard Gere stronca Trump: «È il periodo più buio per gli Stati Uniti» →

I Mondiali 2026, Fifa e arena del trumpismo

Ap Photo

di Giulia Belardelli (huffingtonpost.it, 5 dicembre 2025)

I Mondiali del 2026 saranno lo specchio di Donald Trump: mastodontici, autocelebrativi, divisivi. La cerimonia per il sorteggio della fase a gironi offre un assaggio: dall’apertura affidata al Nessun dorma di Andrea Bocelli (uno dei preferiti del presidente) alla chiusura con i Village People (con il loro Y.M.C.A., diventato inno Maga), passando per il conferimento di un premio (Fifa Peace Prize – Football Unites the World) inventato apposta per lui, per lenire la delusione del mancato Nobel per la Pace.

Continua la lettura di I Mondiali 2026, Fifa e arena del trumpismo →

La squadra di calcio della città che non esiste

Neom

di Valerio Moggia (ilpost.it, 10 ottobre 2025)

C’è una squadra di calcio saudita, il Neom Sports Club (o Neom SC), che viene spesso definita “la squadra della città che non esiste”. Più di recente anche “la squadra con i tifosi che non esistono”, dopo che un reportage dell’Équipe ha raccontato di come il club abbia pagato tifosi perlopiù africani per andare allo stadio a sostenerne i giocatori.

Continua la lettura di La squadra di calcio della città che non esiste →

L’Iran non perdona alla Francia la Palma d’Oro alla resistenza di Jafar Panahi

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 28 maggio 2025)

Un premio, un plauso istituzionale via social, poi lo strappo diplomatico. La vittoria del regista irananiano Jafar Panahi a Cannes, dove ha conquistato la Palma d’Oro con It was just an accident, si è rapidamente trasformata in un caso politico, accendendo un nuovo fronte di tensione tra Parigi e Teheran.

Continua la lettura di L’Iran non perdona alla Francia la Palma d’Oro alla resistenza di Jafar Panahi →

Il nuovo ambasciatore taiwanese in Finlandia è un cantante metal

Ph. Gary Wolstenholme / Redferns – Getty Images

(ilpost.it, 22 maggio 2025)

Negli ultimi giorni siti e riviste specializzati in musica metal hanno dato risonanza a una notizia che non rientra tra gli argomenti di cui si occupano di solito: la nomina del nuovo ambasciatore taiwanese in Finlandia, avvenuta lunedì 19 maggio. Il motivo di tutto questo interesse è che la persona scelta per il ruolo è Freddy Lim, che, oltre ad avere una grande esperienza nel campo dei diritti umani, è anche il cantante e il fondatore dei ChthoniC, una delle band metal più famose di Taiwan, e che il Paese in cui svolgerà il suo mandato è molto legato a questo genere musicale.

Continua la lettura di Il nuovo ambasciatore taiwanese in Finlandia è un cantante metal →

Addio a Jill Sobule, cantautrice di “I kissed a girl”

Ph. Stephanie Diani / The New York Times

di Paolo Martini (adnkronos.com, 2 maggio 2025)

Jill Sobule, la cantautrice statunitense di I kissed a girl, la prima canzone apertamente gay a entrare nella Top 20 di Billboard, e di Supermodel, è deceduta all’età di 66 anni la mattina di giovedì 1° maggio in un incendio. Si trovava in casa di amici a Woodbury, sobborgo di Minneapolis, nello Stato del Minnesota.

Continua la lettura di Addio a Jill Sobule, cantautrice di “I kissed a girl” →

La calciatrice afghana che fece goal ai talebani

LaPresse

di Fabio Poletti e Cristina Giudici* (linkiesta.it, 4 aprile 2025)

Ci sono tanti uomini e soprattutto donne che in Medio Oriente stanno cercando di fare la differenza difendendo i diritti umani, in nome della democrazia cui aspirano. Non lottano contro l’Islam, il Corano o gli oltre due miliardi di fedeli nel mondo che professano la religione di Allah e il suo messaggero Maometto. Sono persone che rivendicano la libertà di culto, credono nella pace, nel diritto universale a non essere succubi di una teocrazia che impone loro come vestirsi, cosa pensare, in che modo vivere ed esprimersi.

Continua la lettura di La calciatrice afghana che fece goal ai talebani →

C’è chi dice no: le calciatrici spagnole si oppongono alla Supercoppa in Arabia Saudita

Ph. Álex Caparrós / Uefa – Getty Images

di Silvia Renda (huffingtonpost.it, 31 gennaio 2025)

«Quello che so dell’Arabia Saudita è che la condizione delle donne non è molto tutelata. C’è ancora tanta strada da fare, e quindi non so se mi sentirei a mio agio a giocare lì». Il messaggio apparso sui social è firmato dalla centrocampista del Barcellona Aitana Bonmatí, la calciatrice più forte al mondo. La sua posizione è stata condivisa da altre colleghe: non sono favorevoli al trasferimento della Supercoppa spagnola in terra saudita – ipotesi al vaglio – e a motivare la loro decisione sarebbe anche l’imbarazzo di esibirsi in un luogo in cui delitti d’onore e molestie ai danni delle donne sono all’ordine del giorno.

Continua la lettura di C’è chi dice no: le calciatrici spagnole si oppongono alla Supercoppa in Arabia Saudita →

Amnesty International: «Ronaldo in Arabia parli dei diritti umani violati»

(fantacalcio.it, 5 gennaio 2023)

Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita: a far discutere non sono solo i suoi ricchissimi conti dopo la firma con l’Al-Nassr. Amnesty International entra in scivolata sulla scelta del portoghese e sulla strumentalizzazione del suo arrivo nel Paese protagonista di ripetute violazioni dei diritti umani. Amnesty, in particolare, in un tweet rilanciato dalla Bbc sottolinea come CR7 in Arabia possa trasformarsi in un’operazione di sportwashing delle violazioni dei diritti umani da parte delle autorità saudite e invita il portoghese a prendere posizione.

Imago

Continua la lettura di Amnesty International: «Ronaldo in Arabia parli dei diritti umani violati» →

Billie Holiday, la signora che cantava il blues e difendeva i diritti umani

di Valentina Fassio (lastampa.it, 6 maggio 2022)

Arriva il film che ha visto Andra Day conquistare il Golden Globe come miglior attrice: Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, diretto da Lee Daniels, il regista di The Butler. Un maggiordomo alla Casa Bianca. Siamo negli anni Quaranta e Billie Holiday è un’artista di fama mondiale, un’icona del jazz che colleziona successi. I problemi iniziano quando inserisce nella scaletta dei suoi concerti Strange Fruit, canzone di denuncia contro i linciaggi a danno della comunità dei neri e contributo essenziale al movimento per i diritti civili. Intenzionato a impedirle di cantarla ancora, il governo degli Stati Uniti la prenderà di mira come “testimonial” della sua lotta contro la droga, colpendo la sua fragile e complicata vita. Nel film la vicenda politica e musicale si mescola a flashback che ne ripercorrono l’infanzia violenta, gli abusi subiti, storie d’amore strazianti.

Continua la lettura di Billie Holiday, la signora che cantava il blues e difendeva i diritti umani →