Archivi tag: Repubblica islamica

Egitto-Iran: a Seattle il primo Pride Match Day

Ph. Alika Jenner / Nwsl via Getty Images

di Giuseppe Acconcia (huffingtonpost.it, 26 giugno 2026)

È tutto pronto per uno degli eventi più attesi del Mondiale di calcio 2026: il primo “Pride Match” nella storia della popolare competizione, che si terrà sabato 27 giugno a Seattle. Ma a rendere l’evento davvero memorabile è lo scontro sportivo tra due Paesi – Egitto e Iran – che di diritti Lgbtq+ e non solo non vogliono proprio sentirne parlare.

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«La Fifa doveva escludere l’Iran dai Mondiali»: intervista ad Asghar Adibi

Adibi in campo contro Pelé – Foto concessa da Asghar Adibi

di Michele Antonelli (adnkronos.com, 9 giugno 2026)

«Per me, la Fifa non avrebbe dovuto far partecipare l’Iran ai Mondiali. Le opinioni di molti iraniani, che non considerano questa squadra come la loro vera rappresentativa, sono evidenti da anni». Asghar Adibi, ex calciatore della Nazionale iraniana, mito del Persepolis Football Club e oppositore del regime, inizia così il suo racconto all’Adnkronos.

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Il cinema è in trincea in Iran

Ph. Ian Gavan / Getty Images

di Marta Allevato (agi.it, 21 gennaio 2026)

In Iran la repressione delle proteste anti-governative, scoppiate a fine dicembre a Teheran e dilagate in tutto il Paese, ha fatto vittime anche tra esponenti del mondo della cultura, mentre è in crescita la campagna d’intimidazione contro i cineasti. Il cinema in Iran è da anni in prima linea nella denuncia dei problemi politici e sociali.

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Splinternet: la Rete sta andando in pezzi

Ph. Mohammadali Najib / Middle East Images – Afp via Getty Images

di Andrea Daniele Signorelli (wired.it, 16 gennaio 2026)

Lo shutdown di Internet, il buio digitale sull’Iran, è calato l’8 gennaio, nel corso dell’undicesimo giorno di proteste e mentre le manifestazioni si facevano sempre più diffuse e duramente represse nel sangue. Nel giro di poche ore, i collegamenti alla Rete sono crollati del 98%, tagliando fuori decine di milioni di persone e impedendo quasi ogni forma di comunicazione, sia all’interno dell’Iran, sia tra l’Iran e il resto del mondo.

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Midnight Hammer: il riferimento a “Dungeons & Dragons” nel blitz in Iran

di Davide Sarsini (agi.it, 22 giugno 2025)

Il nome scelto dagli Stati Uniti per l’operazione militare in Iran è Midnight Hammer, Martello di Mezzanotte. Il riferimento più immediato è all’orario in cui sono scattati i pesanti bombardamenti sui tre siti legati al programma nucleare della Repubblica islamica, nel cuore della notte iraniana.

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Il Mossad infiltrato in Iran nella profetica serie tv “Tehran”

Apple Tv+

di Davide Sarsini (agi.it, 16 giugno 2025)

Spie del Mossad infiltrate a Teheran per assistere i raid di Israele contro il programma nucleare iraniano: la trama di Tehran, la serie tv israeliana di cui Apple Tv+ ha mandato in onda le prime due stagioni, sembra tratta dalle cronache di questi giorni. L’offensiva sull’Iran è stata preparata per anni grazie a una rete di informatori nel cuore della Repubblica islamica: agenti segreti sul terreno, ma anche alti funzionari del regime reclutati con il ricatto o la corruzione dall’intelligence più potente del mondo.

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L’Iran non perdona alla Francia la Palma d’Oro alla resistenza di Jafar Panahi

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 28 maggio 2025)

Un premio, un plauso istituzionale via social, poi lo strappo diplomatico. La vittoria del regista irananiano Jafar Panahi a Cannes, dove ha conquistato la Palma d’Oro con It was just an accident, si è rapidamente trasformata in un caso politico, accendendo un nuovo fronte di tensione tra Parigi e Teheran.

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“Il mio giardino persiano”, un film più potente della censura

di Marta Allevato (agi.it, 30 gennaio 2025)

Diventare famosa nel proprio Paese anche se il film in cui reciti è vietato dalle autorità e tu non sei neppure un’attrice professionista. È successo in Iran a Lili Farhadpour, 64 anni, giornalista e attivista prestata al cinema, e protagonista del film Il mio giardino persiano di Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha, in Italia con Academy Two.

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Senza velo in pubblico, incriminate due star del cinema iraniano

Ph. Atta Kenare / Afp – File

di Marta Allevato (agi.it, 28 agosto 2024)

Un’importante regista iraniana e sua figlia, un’attrice, sono state incriminate nel loro Paese per essere apparse in pubblico senza indossare il velo obbligatorio nella Repubblica islamica. Lo ha annunciato l’agenzia della magistratura a Mizan Online. «Il pubblico ministero di Teheran ha accusato la regista Rakhshan Bani-Etemad e sua figlia, l’attrice Baran Kosari, di essersi tolte l’hijab in un luogo pubblico», ha riferito Mizan Online.

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La Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte del rapper Toomaj Salehi

Ph. Ali Khaligh / Middle East Images – abacapress.com – Ansa

(ilpost.it, 22 giugno 2024)

Sabato la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte che era stata inflitta a fine aprile da un tribunale al rapper Toomaj Salehi, accusato di aver partecipato alle grosse proteste contro il regime del 2022. L’ha scritto l’avvocato di Salehi su X (Twitter), aggiungendo che la Corte ha ordinato un nuovo processo.

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