Archivi tag: Mahsa Amini

Per gli atleti dell’Iran separare lo sport dalla politica è impossibile

Ph. Nadia Mèndez / Getty Images

di Tamara Davison (wired.it, 21 giugno 2026)

La Nazionale di calcio maschile dell’Iran ha esordito ai Mondiali 2026 in un contesto particolarmente turbolento: un accordo per mettere fine a mesi di guerra – la cui tenuta è però tutta da verificare –, una sistemazione insolita in Messico dopo che gli Stati Uniti hanno impedito alla squadra di restare sul territorio americano tra una partita e l’altra, e un clima d’incertezza politica che ormai si è esteso all’intera scena internazionale.

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Donne, calcio e dissenso: la Nazionale femminile iraniana non canta l’inno in Coppa d’Asia

Ansa – Epa

di Carlo Federico Ferrero (sprintesport.it, 3 marzo 2026)

C’è un attimo, prima del fischio d’inizio, in cui il rumore del calcio scompare. Al Gold Coast Stadium di Queensland, la notte del 2 marzo 2026, le giocatrici dell’Iran restano immobili: lo sguardo fisso, le labbra serrate, nessun canto.

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Cos’è diventata “Bella ciao” nel mondo

Ph. Lindsey Wasson / Ap

(ilpost.it, 13 settembre 2025)

Gli investigatori hanno trovato su una delle cartucce non sparate dall’attentatore che ha ucciso Charlie Kirk la frase «Oh bella ciao, bella ciao», in Italiano. È l’ennesima dimostrazione di come negli anni questa canzone sia diventata molto nota all’estero, e non solo negli Stati Uniti, sia come simbolo antisistema e di protesta, sia con un’accezione slegata dall’originale tradizione partigiana italiana.

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Senza velo in pubblico, incriminate due star del cinema iraniano

Ph. Atta Kenare / Afp – File

di Marta Allevato (agi.it, 28 agosto 2024)

Un’importante regista iraniana e sua figlia, un’attrice, sono state incriminate nel loro Paese per essere apparse in pubblico senza indossare il velo obbligatorio nella Repubblica islamica. Lo ha annunciato l’agenzia della magistratura a Mizan Online. «Il pubblico ministero di Teheran ha accusato la regista Rakhshan Bani-Etemad e sua figlia, l’attrice Baran Kosari, di essersi tolte l’hijab in un luogo pubblico», ha riferito Mizan Online.

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La Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte del rapper Toomaj Salehi

Ph. Ali Khaligh / Middle East Images – abacapress.com – Ansa

(ilpost.it, 22 giugno 2024)

Sabato la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte che era stata inflitta a fine aprile da un tribunale al rapper Toomaj Salehi, accusato di aver partecipato alle grosse proteste contro il regime del 2022. L’ha scritto l’avvocato di Salehi su X (Twitter), aggiungendo che la Corte ha ordinato un nuovo processo.

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Cannes: intervista a Mohammed Rasoulof, in fuga da Teheran

di Arianna Finos (repubblica.it, 24 maggio 2024)

La sua presenza è stata incerta fino all’ultimo, ma Mohammed Rasoulof è arrivato a Cannes due giorni fa, e ora è qui, sulla Terrazza del Festival, al Palais, nel giorno in cui il suo The seed of the sacre fig (Il seme del fico sacro) passa in concorso e uscirà in Italia distribuito da Lucky Red e Bim. Rasoulof si sofferma a parlare, sotto il Sole, con intellettuali e amici dissidenti che sono venuti per incontrarlo. Più tardi, all’incontro con i fotografi, mostrerà le foto delle attrici del film.

Ph. Sameer Al-Doumy / Afp

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Iran: condannato a morte il rapper Toomaj Salehi

(adnkronos.com, 24 aprile 2024)

In Iran è stato condannato a morte il rapper Toomaj Salehi. «Purtroppo la Prima Sezione del Tribunale rivoluzionario di Isfahan gli ha inflitto una condanna alla pena di morte» ha denunciato l’avvocato Mostafa Nili, come riferisce Iran Wire. «Secondo gli esperti legali, questo verdetto presenta incongruenze significative». Il legale promette battaglia contro la sentenza. La notizia della condanna del rapper viene riportata anche dal giornale riformista Shargh, che cita l’avvocato Amir Raisian.

Ph. Robert Deyrail / Gamma-Rapho – Getty Images

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Iran: il rapper Toomaj Salehi scarcerato dopo più di un anno

(ilpost.it, 20 novembre 2023)

Sabato il rapper iraniano Toomaj Salehi, che era stato arrestato nell’ottobre dello scorso anno per aver sostenuto le proteste seguite alla morte di Mahsa Amini, è stato liberato su cauzione. Nello stesso giorno in cui è stata pagata la cauzione, la Corte Suprema (la massima autorità giudiziaria dell’Iran) ha respinto la sentenza con cui lo scorso luglio Salehi era stato condannato a sei anni e tre mesi di carcere e ha ordinato la sua liberazione.

Ph. Teresa Suarez / Epa-Efe – Shutterstock

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Iran: Mehdi Yarrahi denunciato per una canzone contro l’obbligo del velo

(tgcom24.mediaset.it, 28 agosto 2023)

In Iran il cantante pop Mehdi Yarrahi è stato denunciato per aver diffuso una canzone contro l’obbligo del velo quasi un anno dopo l’inizio del movimento di protesta scatenato dalla morte di Mahsa Amini, la ventiduenne deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale che le contestava di non essersi coperta correttamente il capo. Il cantante, che vive a Teheran, ha pubblicato la canzone Roosarito (“Il tuo velo” in Persiano) e un video di tre minuti dedicandolo alle donne che hanno partecipato al movimento.

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Regimi che odiano la musica

di Siegmund Ginzberg (ilfoglio.it, 12 novembre 2022)

I casali di campagna dove si svolgevano i concerti clandestini venivano circondati dalla polizia. Gli edifici venivano sequestrati. Talvolta dati alle fiamme. I giovani venivano fermati e schedati. I musicisti arrestati. Ci furono processi e condanne. I rave, pardon, i concerti rock, vennero proibiti. Il governo cercò di cancellarne la memoria. Traviavano la gioventù, si disse. Avevano “un effetto sociale negativo”.

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