
di Giulia Belardelli (huffingtonpost.it, 5 dicembre 2025)
I Mondiali del 2026 saranno lo specchio di Donald Trump: mastodontici, autocelebrativi, divisivi. La cerimonia per il sorteggio della fase a gironi offre un assaggio: dall’apertura affidata al Nessun dorma di Andrea Bocelli (uno dei preferiti del presidente) alla chiusura con i Village People (con il loro Y.M.C.A., diventato inno Maga), passando per il conferimento di un premio (Fifa Peace Prize – Football Unites the World) inventato apposta per lui, per lenire la delusione del mancato Nobel per la Pace.
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